editoriale

PAGELLE: Che sorpresa D’Ambrosio, Montoya piace. Brozovic sembra sempre più…

Daniele Mari

Carrizo 6,5: Il Cagliari si rende a volte minaccioso ma trova sempre la porta chiusa. Bravo a non farsi minimamente impensierire D’Ambrosio 7: La sorpresa della serata. Schierato in un ruolo decisamente non suo, dimostra di essere in grande...

Carrizo 6,5: Il Cagliari si rende a volte minaccioso ma trova sempre la porta chiusa. Bravo a non farsi minimamente impensierire

D'Ambrosio 7: La sorpresa della serata. Schierato in un ruolo decisamente non suo, dimostra di essere in grande fiducia

Juan 6: Qualche disattenzione qua e là ma alla fine, con le buone o con le cattive, la porta resta inviolata

Nagatomo 6: Anche lui soffre quando c'è da seguire precisi dettami tattici. Se la cava

Montoya 6,5: Non giocava da una vita, tra Inter e Barcellona. Ha giocato due partite in 4 giorni. In entrambe le occasioni si è lasciato guardare

Medel 6,5: Neanche il turbante insanguinato cambia il risultato finale. E sfiora anche il gol

Kondogbia 6: Cresce alla distanza, anche se di tanto in tanto gli errori di precisione sono troppi. Aspettando Godot, può essere l'arma in più del 2016

Brozovic 7,5: C'è poco da scherzare. Altro che personaggio del web, Marcelo rischia di diventare un'arma letale in campo. Piede raffinato, senso del gioco e tempi di inserimento. Non scomodiamo un'icona come Stankovic ma ogni tanto il pensiero va lì...

Biabiany 6: Non ha bisogno di prodursi in grandi sgroppate, gli altri palleggiano e avanzano in modo corale in modo già apprezzabile. Lui partecipa compiaciuto

Palacio 6,5: Torna al gol e già questo vale molto. E' il gol dell'1-0 e questo vale ancora di più

Manaj 6: Si muove molto, si danna l'anima e si vede che vuole da morire trovare il gol. E questo lo rende poco lucido davanti alla porta

Dodò 6: Torna in campo dopo una vita e subito si produce in un'ottima azione brasiliana

Perisic 6,5: Partecipa alla festa con il gol del 3-0 e altre cose più che apprezzabili

Gnoukouri sv.

Mancini 7: Difesa a tre, a quattro, a due. Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia: l'Inter è sempre più convinta e convincente