le rivali

Dalla Cina con furore: ultimatum a Berlusconi. L’idea degli asiatici è…

Lorenzo Roca

Dopo quello a Mr Bee, inoltrato diverse settimane fa ecco un altro ultimatum da parte di Silvio Berlusconi, presidente del Milan. La cordata formata da diverse finanziarie asiatiche che sta trattando col presidente Silvio Berlusconi avrebbe già...

Dopo quello a Mr Bee, inoltrato diverse settimane fa ecco un altro ultimatum da parte di Silvio Berlusconi, presidente del Milan. La cordata formata da diverse finanziarie asiatiche che sta trattando col presidente Silvio Berlusconi avrebbe già messo nero su bianco un'offerta allettante: 750 milioni di euro circa per avere la maggioranza del club. Ma non basta, Berlusconi ci sta pensando e non vorrebbe cedere la maggioranza del club, non adesso almeno, poi non vorrebbe cedere ad una quotazione diversa rispetto a quella di un anno e passa fa (il Milan veniva valutato un miliardo di euro), infine non vorrebbe ritrovarsi con un pugno di mosche in mano a causa delle restringenti leggi cinesi, che non autorizzano a trattare aziende estere senza il via libera del Governo di Pechino (che ancora non c'è). Ma la situazione economica del Milan non è rosea: 290 milioni di euro sono i debiti contratti negli ultimi anni dal Milan e Fininvest fa pressioni su Berlusconi affinché ceda ai cinesi. Il broker thailandese Bee Taechaubol intanto non è svanito nel nulla, un anno fa firmò un contratto che gli riserva un diritto di prelazione su qualunque offerta fino al 21 maggio 2016. I cinesi attendono la risposta di Berlusconi, pena il ritiro della cordata dalle trattative: l'idea dei nuovi investitori sarebbe quella di esportare il marchio, ma anche di esportare in Italia alcuni dei propri giovani talenti per formarli all'interno della società rossonera. Un modo come un altro con cui il gioverno cinese vorrebbe espandere il movimento calcistico cinese nel mondo.

(cds-nazione)