Corsera – Festa o funerale: l’Inter con la paura di fallire ancora. Mai come in questo caso…

Corsera – Festa o funerale: l’Inter con la paura di fallire ancora. Mai come in questo caso…

Come avvenne la scorsa stagione, l’Inter si gioca la qualificazione alla Champions all’ultima giornata

di Gianni Pampinella
Mauro Icardi e Lautaro Martinez

Per l’Inter è arrivato il giorno della partita più importante della stagione: quella contro l’Empoli a San Siro. Dopo aver sprecato molti match point, i nerazzurri arrivano a giocarsi tutto all’ultima giornata, proprio come successe lo scorso anno in casa della Lazio. “Può essere una festa, un funerale o tutti e due insieme“, scrive il Corriere della Sera. “Inter contro Empoli è l’ultima scena di un thriller in cui tutto è ancora da scoprire. Come l’anno passato con la Lazio, i nerazzurri rincorrono con il fiatone la qualificazione in Champions all’ultima curva, mentre l’Empoli insegue una salvezza dopo aver lanciato una lunga volata con tre vittorie consecutive. Obiettivi diversi per due squadre sedute su una montagna di soldi, 85 milioni: i 50 che incasserebbero i nerazzurri staccando il pass Champions e i 35 destinati ai toscani in caso di permanenza in serie A“.

Inter, ultima conferenza stampa per Spalletti alla vigilia della gara con l'Empoli

 

Ha paura soprattutto l’Inter, restare fuori significherebbe fallire, punto e basta. Sarebbe poi una macchia indelebile sul curriculum di Luciano Spalletti, costretto da domani a far posto in panchina all’ex c.t. Antonio Conte. Dopo aver sprecato tanti match point, i nerazzurri arrivano all’ultima interrogazione con il fiato sul collo di San Siro: 70 mila anime in attesa di un unico risultato. Poi sarà ricostruzione, non rifondazione, ma quello è un problema di domani e per l’Inter può esistere soltanto l’oggi. Mai come in questo caso la linea tra trionfo e fallimento è così sottile. La somma di errori ha azzoppato l’Inter, giunta sfinita al traguardo, con appena tre vittorie nelle ultime nove uscite e con l’Empoli ora diventato gigantesco neanche fosse il Barcellona. Vincere è la soluzione, per non dover aspettare favori da altri o mettersi lì a far calcoli. Il rischio che i conti all’Inter non tornino è alto”.

 

(Corriere della Sera)

 

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