Inter, De Vrij: “Scudetto? Sì. Conte un vincente. Lukaku top mondiale. In Champions…”

Le parole del centrale olandese

di Marco Astori, @MarcoAstori_

L’INTER

Lunga intervista concessa da Stefan De Vrij, centrale dell’Inter, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Tanti i temi affrontati, dal momento della squadra nerazzurra, allo scudetto e non solo.

De Vrij, le piace essere considerato un nuovo “The Wall”?
“Sì, mi piace. Non avevo un soprannome prima in Olanda… Tra l’altro, quando sono arrivato a Milano, nel mio video di presentazione costruivo un muro. Ho avuto la fortuna di parlare con Samuel un paio di volte per qualche evento: è una brava persona e un difensore fortissimo”.

A inizio stagione il muro non era altissimo: troppi gol presi. L’avete corretto solo cambiando modulo o è scattato qualcosa nella testa?
“Entrambe le cose. Si vede che in campo siamo diventati compatti come squadra e questo rende più facile tutta la fase difensiva. Facciamo molta meno fatica per difendere e quindi subiamo molto meno”.

Skriniar-De Vrij-Bastoni è ormai una cosa sola: è lei che aiuta gli altri a giocare a tre?
“Io aiuto loro, ma anche loro aiutano molto me… Siamo un reparto unito e affiatato: ci troviamo bene anche fuori dal campo e questo aiuta. In questo modulo si difende in una maniera differente, con altri concetti, che ormai abbiamo chiari in testa”.

Skriniar, de Vrij e Bastoni

Volete essere la SDB, la risposta alla BBC juventina?
“Sarebbe ‘SVB’, visto che il ‘de’ del mio cognome è solo un articolo. In realtà, queste sigle sono lontane da noi, non ci influenzano. Noi tre non dobbiamo guardare troppo agli altri, pensiamo solo al nostro. E cerchiamo di essere la versione migliore di noi stessi: questo ci chiede il nostro allenatore”.

A Verona ha fatto 100 presenze in nerazzurro. La più bella e la più dolorosa?
“La gioia più grande il derby vinto in rimonta, quello del 4-2, in cui ho segnato dopo aver fatto gol anche l’anno prima: un’emozione incredibile. La ferita è la finale di Europa League persa col Siviglia: a volte ci ripenso, ma subito dopo penso anche che non ha senso tornare là con la testa. Ciò che è stato è stato e dalle sconfitte si può solo imparare”.

E cosa avete imparato dall’eliminazione in Champions?
“Qualcosa in Europa è evidentemente mancato, in tutto il percorso non è bastato ciò che abbiamo fatto in campo. Abbiamo lasciato qualcosa per strada, per esempio il non aver segnato contro lo Shakhtar. Ma anche in questo caso è inutile tornarci troppo su”.

Ma non è che l’Inter è troppo italiana e poco europea?
“No! Stavolta è andata male, ma non perché ci manchi qualcosa per giocare la Champions. L’approccio nostro è uguale indipendentemente dalle competizioni. Avremmo voluto proseguire in Europa, ma ora cercheremo di fare bene in Coppa e campionato: il fatto di poterci concentrare solo su questo può diventare un vantaggio, ma dipenderà solo e soltanto da noi”.

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  1. Davide - 4 settimane fa

    Handanovic,bastoni,SKRINIAR,de vrj,brozovic,HAKIMI,barella,Vidal,papu Gomez,Martinez,lukuaku farei giocare così.

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  2. Davide - 4 settimane fa

    Farei giocare così l Inter Handanovic,HAKIMI,darmian,bastoni,SKRINIAR,brozovic,barella,papu Gomez,Martinez,lukuaku

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