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GdS – La rinascita di Santon, un altro miracolo firmato Luciano Spalletti. Quei tre no…

Matteo Pifferi

Il tecnico di Certaldo ha rivitalizzato l'ex Newcastle

Uno dei protagonisti in campo domenica contro l'Atalanta è stato anche Davide Santon. Il terzino nerazzurro è tornato titolare dopo tantissimo tempo, complice una serie di infortuni che gli hanno pregiudicato la presenza in campo negli ultimi anni. I 90' contro gli orobici, però, rappresentano una fiaba apparecchiata da Spalletti ma firmata tutta dal terzino.

LA STORIA - Dall'esordio con Mourinho nel gennaio del 2009 in Coppa Italia contro la Roma e subito dopo in campionato con la Samp fino al doppio duello Champions contro l’idolo Cristiano Ronaldo. Sembravano solo un ricordo quei momenti che lo avevano portato anche in Nazionale con Lippi. La pressione, però, si inizia a sentire e il giocatore paga dazio ad un'ascesa troppo veloce. A Marassi in autunno perde un pallone che regala la vittoria alla Samp, mentre poco dopo Mou lo manda in campo sul 4-0 in un Inter-Palermo. Lui non c’è con la testa, va in tilt e lascia San Siro piangendo dopo un assurdo 5-3. Le vere lacrime sono però quelle del 17 novembre. In Lussemburgo l’Under 21 si gioca le ultime speranze per Europeo e Olimpiade, al 44’ il ginocchio destro fa crack ma lui gioca anche il secondo tempo. Da lì inizia il declino del terzino che passa da Cesena a Newcastle fino al ritorno all'Inter. Nell'estate del 2016 non supera le visite mediche con Sunderland (ma c’è anche un problema contrattuale), Napoli (scottato dal caso Zuniga, De Laurentiis fa retromarcia) e ancora Newcastle. Come finire sotto a un Tir. Anche perché quando un anno dopo arriva Re Mida Spalletti lui non può farsi trasformare in oro causa problema al polpaccio che lo tiene fuori due mesi. Davide non si arrende, lavora duro e domenica rinasce. E se adesso riprende ritmo e fiducia Spalletti avrà fatto un altro Miracolo a Milano.

(Gazzetta dello Sport)