Inter-FPF, missione plusvalenze: pericolo Icardi, Brozovic o Skriniar. Anche se…

Obbligo, per i nerazzurri, sarà generare plusvalenze per rientrare nei paletti del FPF

di Marco Macca, @macca_marco

Com’è ormai noto, l’Inter avrà l’obbligo ancora una volta, entro il prossimo 30 giugno, di chiudere in pareggio il bilancio per rispettare i paletti del Fair Play Finanziario. Dopo quello della scorsa stagione, dunque, Piero Ausilio e Giovanni Gardini, come scritto dal Corriere dello Sport, sono chiamati a compiere un altro miracolo in sede di mercato. E qui si apre il capitolo plusvalenze, soldi derivati dalle eventuali cessioni che potrebbero dare una grossa mano ai dirigenti nerazzurri. La paura è di perdere dei pezzi pregiati, come Icardi, Skriniar o Brozovic:

Per quel che riguarda le plusvalenze, come già successo 10 mesi fa, toccherà ancora ad Ausilio e Gardini: a loro il compito di un altro “miracolo”. Il riscatto di Kondogbia da parte del Valencia genererà una piccola plusvalenza e garantirà un futuro guadagno (25% sulla futura rivendita) oltre a permettere al club di liberarsi di 15 milioni annui tra ingaggio e ammortamento. Neppure Joao Mario e Nagatomo porteranno plusvalenze significative: per quelle serve cedere dei giovani (Pinamonti, Vanheusden o qualcuno della Primavera), alcuni dei prestiti (Longo, Puscas, Biabiany…) oppure gli elementi della rosa che sono stati quasi del tutto “ammortati”. Esempi? Brozovic e Icardi su tutti, ma anche Skriniar garantirebbe una bella plusvalenza“.

(Fonte: Corriere dello Sport)

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