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Petrachi: “Inter-Spinazzola, ecco come andò. Conte voleva Dzeko, gli dissi non rompermi i c…”

Gianni Pampinella

L'ex ds giallorosso parla della trattativa per l'esterno poi saltata

In una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, l'ex direttore sportivo della Roma, Gianluca Petrachi, torna sulla trattativa con l'Inter per Spinazzola. Trattativa poi saltata e che Petrachi racconta come andò: "Non era felicissimo. Voleva giocare a sinistra, ma Kolarov era intoccabile. Il mister pur di farlo giocare lo impiegava a destra, ma il ragazzo s’incupiva. A gennaio si ruppe Zaniolo e ci serviva un esterno. Doveva arrivare Politano. Tutti contenti. Ausilio ci dà l’ok e Marotta lo stoppa. Oggi è un titolare della Roma e della Nazionale"

Parlasti di Spinazzola con il tuo amico Antonio Conte?  

«Con Antonio ci lega una profonda amicizia, ma avevo già questionato con lui su Dzeko, che lui voleva portare all’Inter. “Non mi rompere i coglioni con Dzeko, non te lo do. Inutile che sbatti la testa al muro”, gli dissi».  

Fu in quell’occasione che hai proclamato: la Roma non può essere la succursale di nessuno.  

«Lui era un giocatore nel cuore dei tifosi. E io, quando sposo una società sposo anche i suoi tifosi. Fu così al Pisa, al Torino per nove anni e alla Roma».  

Come arriva Fonseca alla Roma?  

«Ho letto tante chiacchiere sul tema. Alla Roma erano davvero convinti di chiudere con Conte. Veniva da un anno difficile, le beghe legali con il Chelsea. Era voglioso di sfide nuove».  

Cos’è mancato per chiudere?  

«È una trattativa che non ho seguito. Non ero ancora alla Roma. Posso immaginare che Antonio non si sia sentito abbastanza rassicurato. Forse, se avesse parlato direttamente con Pallotta le cose sarebbero andate diversamente. Antonio è diverso da me, io sono un sentimentale, lui è più razionale. Non ha visto, credo, una forte società alle spalle».  

(Corriere dello Sport)