Skriniar, l’Inter ora è al bivio: blindarlo oppure sistemare il FPF e investire sul mercato?

Con l’arrivo di Godin l’Inter ragiona sul futuro di uno dei pilastri della difesa

di Andrea Della Sala, @dellas8427

L’arrivo di Godin potrebbe essere il piano per sostituire il partente Miranda a luglio, ma potrebbe anche cambiare il futuro di Milan Skriniar. Il contratto dello slovacco scade nel 2022, ma le trattative per il rinnovo del contratto sono in fase di stallo: l’Inter ha offerta 2,5 milioni l’anno, l’entourage del gicoatore ne chiede 3 netti, forte dell’interesse di grandi club. Solo l’estate scorsa l’Inter ha rifiutato un’offerta dal 70 milioni per il difensore e, dopo la Champions, il valore di Skriniar è salito di altri 20 milioni. “Una cifra importantissima. Che potrebbe ovviamente far gola alle casse dell’Inter. Entro fine giugno, infatti, i nerazzurri devono presentarsi alla Uefa con un assegno di 40-50 milioni di euro in plusvalenze per eliminare i paletti del fair play. Un’estate fa i soldi vennero recuperati rinunciando ai giovani vincenti della Primavera, ma quest’anno, anche per espresso volere del presidente Steven Zhang (scottato anche dal caso Zaniolo, sorprendentemente esploso a Roma), la strategia dovrà essere per forza differente. Tradotto: si dovrà sacrificare un big. E tra gli indiziati c’è appunto Skriniar in prima fila, seguito da Perisic e più defilato Brozovic”, sottolinea La Gazzetta dello Sport.

“Con Godin, quindi, l’Inter si concede il lusso di potere scegliere. O utilizzare il capitano dell’Uruguay come il Miranda 2018/2019, lasciando il ruolo di titolari a Skriniar e De Vrij. Oppure sparigliare e puntare sull’ex Atletico in coppia con l’olandese, sacrificando Skriniar. Una vendita importante di Milan garantirebbe la sistemazione dei conti in chiave fair play e darebbe anche soldi da investire nel mercato proprio nel suo ruolo”, riporta il quotidiano.

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