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Inter, Suning sarà in grado di rispettare le scadenze? CdS: “In via ufficiosa si dice…”

Fabio Alampi

Le prime scadenze da rispettare incombono: a Suning potrebbero non bastare 200 milioni. Da qui dipendono le tempistiche sulla cessione del club

Proseguono le voci sulla cessione delle quote societarie dell'Inter: la trattativa tra il gruppo Suning e il fondo di investimenti BC Partners prosegue in silenzio, nonostante l'iniziale distanza tra domanda e offerta, e le incombenti scadenze tra licenza Uefa e saldo degli stipendi arretrati lasciano intendere che i tempi per la chiusura potrebbero essere abbastanza brevi. La questione più importante, secondo il Corriere dello Sport, sarà quella di capire se la famiglia Zhang riuscirà o meno a rispettare le prime ottemperanze.

La posizione di Suning sulla questione scadenze

"In settimana, il "Financial Times" ha indicato in 200 milioni di dollari la cifra necessaria per ottemperare a tutti gli impegni. Qualcuno, per la verità, dice che sarebbero anche di più. Ma il nodo riguarda Suning, ovvero se sia in grado di rispettare tutte le scadenze. In via ufficiosa, la famiglia Zhang ha garantito di sì. Ma la risposta finale, evidentemente, la darà proprio l'esito della trattativa con Bc Partners".

La trattativa con BC Partners e gli altri fondi interessati

"In sostanza, se da Nanchino non fossero in grado di coprire in tempi rapidi le esigenze di liquidità, allora diventerebbe obbligatorio o quasi trovare un accordo con il fondo britannico, magari attraverso un percorso che consenta a Suning di mantenere la maggioranza fino al termine della stagione e possibilmente festeggiare lo scudetto. Altrimenti, senza urgenza, si potrebbe passare ad altri tavoli – tra i fondi interessati ci sono gli svedesi di Eqt, gli americani di Arctos e l'accoppiata Fortress-Mubadala -, adottando anche soluzioni diverse, come la cessione solo di una quota di minoranza o mettendo in piedi un'operazione ibrida, tra pacchetti azionari e finanziamento".