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Uefa sotto scacco: minacce anche dal Manchester City. “Mai pagheremo il FPF. Piuttosto…”

Redazione1908

Sono sconvolgenti i dettagli emersi da Football Leaks su Psg e Manchester City

Una Uefa impotente, costretta a piegarsi a Psg e Manchester City, anzi a favorire i loro metodi per aggirare il fair play finanziario. E' quanto emerge dalle carte di Football Leaks, diffuse dal Der Spiegel e riprese in Italia da "Ultimo Uomo". Del Psg abbiamo parlato a parte ma anche le carte che riguardano il Manchester City sono altrettanto inquietanti, con il club inglese nettamente dominante sull'organo che dovrebbe governare il calcio europeo.

"Gli esperti della UEFA, infatti, scoprirono che l’84% degli sponsor del club inglese provenivano da società degli Emirati Arabi Uniti vicine alla proprietà dei “citizens” e che erano stipulati per un prezzo superiore dell’80% al loro reale valore di mercato. Se ciò non bastasse, il Manchester City aveva anche nascosto costi per 35 milioni euro dai bilanci presentati alla UEFA", si legge su Ultimo Uomo.

Il City riuscì a farsi pagare un bonus dagli sponsor legati alle proprietà persino per una Coppa di Lega persa. E l'atteggiamento nei confronti della Uefa fu altrettanto sprezzante.

"L’amministratore delegato, Ferran Soriano, arrivò addirittura a minacciare la UEFA di intraprendere un’azione legale nei suoi confronti nelle corti europee (sostenendo che avrebbe preferito pagare per dieci anni i migliori avvocati al mondo piuttosto che le sanzioni del FFP). Anche in questo caso la strategia funzionò: il Manchester City, con l’intercessione di Platini e Infantino, alla fine se la cavò con una multa da 20 milioni di euro; una cifra che, secondo Soriano, “non tocca materialmente” il club inglese", si legge ancora su Ultimo Uomo.