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Vecchi: “L’Inter deve ritrovare la cultura del lavoro. Perisic? Non ho detto quella frase”

Eva A. Provenzano

L'allenatore dell'Inter ha parlato dopo la vittoria contro l'Udinese nell'ultima gara della stagione

Ultima sulla panchina dell'Inter per Stefano Vecchi che ha guidato per due volte la squadra nerazzurra, prima dopo l'esonero di de Boer, e poi, dopo l'esonero di Stefano Pioli. Dopo la gara contro l'Udinese l'allenatore nerazzurro ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole:

-Pinamonti e Eder possono fare da vice Icardi? 

Se devo fare delle considerazioni personali, sicuramente Pinamonti è un profilo a livello giovanile, ma è stimato. Eder è un attaccante della Nazionale e non penso si scopra adesso. Poi tocca al nuovo allenatore...

-In bocca al lupo ovunque andrai, è questa la frase che ha detto a Perisic? 

Non gli ho detto così, anche perché non so cosa stanno facendo. Io leggo come tutti quello che scrivono. Lui è uno che è di pochissime parole e non abbiamo creato questo tipo di scambio.

-Spalletti

"Spalletti? Non so se sarà lui il prossimo tecnico ma posso dire che sicuramente è un allenatore di alto livello, ha vinto anche all’estero  da anni dimostra di saper gestire piazze importanti e giocatori importanti, ha tutto per far bene".

-Che messaggio lascia al prossimo allenatore? (DOMANDA FCINTER1908.it)

Credo che questa squadra debba ritrovare la cultura del lavoro, la cosa più importante è questa, mi riferisco a tutto il gruppo in generale. Sia quelli che si allenano meno sia quelli che si allenano di più. Ringrazio quelli che si sono messi a disposizione e si sono messi in gioco in queste partite, chi si è impegnato con dignità: abbiamo disputato tre ottime gare. 

-Icardi imprescindibile. In questa stagione Eder accanto a Icardi poteva essere più utile? 

Bisogna avere la forza di reggere e sostenere le due punte, non dipende solo dai due attaccanti, ma dal loro lavoro, quello dei centrocampisti. Qualche volta l'abbiamo provato, l'abbiamo fatto, col Crotone a novembre, ma si fatica a gestire la gara, rischiamo di andare in balia dell'avversario. 

(Fonte: FCINTER1908.IT, dalla sala stampa del Meazza Eva A. Provenzano)