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NERAZZURRINI – Primavera, non ci siamo lì dietro: quel 18 pesa troppo. Si è svegliata la Berretti

Fabio Alampi

La rubrica settimanale sul settore giovanile nerazzurro

Terza sconfitta in campionato per la Primavera di Armando Madonna (la prima in casa), che perde contro il Napoli e rimanda nuovamente l'aggancio alla zona playoff. Bene la Berretti, che espugna il campo del Piacenza e si mette definitivamente alle spalle il pessimo inizio di stagione. 2-2 in amichevole per l'Under 17, mentre termina con una vittoria e una sconfitta il bilancio di Under 16 e Under 15 contro il Brescia: bene i ragazzi di Bonacina, ko i nerazzurri di Annoni.

PRIMAVERA - Non trova continuità la squadra di Madonna che, dopo i successi contro Empoli e Milan in campionato e Tottenham in Youth League, perde in casa contro il Napoli e vede nuovamente allontanarsi la zona playoff. Sconfitta per certi versi immeritta per la Primavera nerazzurra, che colpisce ben tre legni e subisce gol nelle uniche occasioni concesse agli avversari. Ma un dato deve far riflettere: l'Inter, dopo 10 giornate di campionato, ha subito ben 18 reti. Decisamente troppe per una squadra che punta a recuperare terreno sulle prime in classifica. E non illudano le tre vittorie consecutive prima del ko con il Napoli: contro Empoli, Milan e Tottenham i nerazzurri hanno subito 6 reti. Evidente che quando l'attacco si inceppa, vuoi per errori sottoporta o per sfortuna, la sconfitta diventa quasi inevitabile. La fase difensiva rimane un problema cronico di questa squadra, che subisce sistematicamente reti banali e spesso evitabili: per cambiare marcia e puntare in alto occorre una soluzione, e anche in fretta.

BERRETTI - Terza vittoria nelle ultime quattro gare per la Berretti di Corti, che si sbarazza senza troppi problemi del Piacenza portandosi così al sesto posto in classifica. I nerazzurri si impongono grazie alle reti di Mitrea, Ballabio, Krasniqi e Vezzoni, cancellando in fretta il ko interno contro la capolista Atalanta nel recupero giocato mercoledì. Decisivo il calcio di rigore parato da Tintori sullo 0-0, episodio che avrebbe potuto cambiare il corso della partita.