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Adani: “Roma-Inter? Una grande vince 3-1. Perché fermarsi e perché non Sanchez?”

Marco Astori

L'analisi dell'ex giocatore

Intervenuto in diretta per il canale Twitch Bobo Tv, Lele Adani, ex calciatore e oggi commentatore, ha analizzato così il pareggio dell'Inter contro la Roma di domenica: "Quando prendi gol si evidenzia un'idea o si amplifica un concetto che si aveva in canna. A meno che non si vada oltre il risultato, come contro il Napoli: lì ci eravamo chiesti il perché di una strategia, ma c'è stata un'avvisaglia. Se ti chiudi così moltiplichi la possibilità dell'avversario di creare occasioni. Non si tratta di chi cambi, ma si tratta del messaggio che dai alla squadra: la Roma non avrebbe attaccato così se l'Inter non se la fosse portata in area di rigore.

Kolarov non attaccherà mai il quinto della Roma, Gagliardini non palleggia come Sensi ed Eriksen. Perisic non può fare la seconda punta, è un esterno e non riconosce le giocate nello stretto: è entrato con un atteggiamento sbagliato. Ma se non entra Sanchez al posto di Lautaro, chi entra? Il problema non è il baricentro, il punto è che quella partita una grande squadra la vince 3-1: gli altri attaccano, tu gestisci, palleggi e vai a fare gol. Non è quello che ha voluto fare, ma quello che non ha voluto fare: ha rinunciato per scelta ad attaccare.

L'Inter ha fatto una grande partita. La mezz'ora del secondo tempo è stata ottima, il gol di Hakimi è un capolavoro di tecnica e tempi. Le tante occasioni ti danno lo status a candidata per lo scudetto: è troppo facile fare quest'analisi. Se tu sei quella lì, perché ti fermi? Nella stessa partita l'Inter ha fatto vedere il bello e il brutto: ti ha dato soluzioni e colpe. L'Inter ha finito la partita con Hakimi, Vidal, Lautaro, Eriksen, Sanchez e Sensi in panchina: capito che squadra? Lì la Roma ha un'opportunità e la sfrutta: nel 2021 non c'è un minuto in cui puoi pensare ad una sola fase".