ultimora

Atto d’amore dei tifosi dell’Inter. Striscioni e poco altro, lo stadio stavolta è compatto

Riccardo Fusato

Quella che doveva essere la domenica della contestazione, in realtà è sto un vero e proprio atto d'amore

Quella che doveva essere la domenica della contestazione, in realtà è sto un vero e proprio atto d'amore. La Curva Nord, infatti, non ha mai fatto mancare il supporto alla squadra, anche nel finale, con il risultato ancora sullo 0-0 e mezzo «Meazza» che non ci credeva più, quasi rassegnato all’ennesima figuraccia. Fuori dallo stadio, prima della gara, ecco la fanzine preparata dagli ultrà nerazzurri: «Vergogna», campeggia sulla prima pagina dell’Urlo della Nord. Dentro, vengono invece via via srotolati una serie di striscioni molto chiari, comunque non volgari. Il primo, «Dovete correre!!!», resta in evidenza per tutto il riscaldamento della squadra. Intanto, nel primo anello verde si trova il tempo per salutare De Boer:«Grazie Frank, paghi errori non tuoi». Di sicuro il tecnico olandese non ha trovato un ambiente ideale, ma è anche vero che il suo esonero non può essere vissuto come un’ingiustizia sportiva: 7 k.o. in 14 gare sono una sentenza senza appelli. Ma torniamo ai ragazzi della Nord, che a un certo punto esibiscono tre striscioni contemporaneamente. Il primo: «Solo chi va in campo sta facendo peggio di questa società inesistente». Il secondo: «Le premesse per disonorare 108 anni di storia ci sono tutte quante». Infine: «Attenzione, perché la situazione diventa pesante». Insomma, dentro tutti: società e giocatori, sullo stesso piano. Stavolta Il popolo nerazzurro è compatto: anche gli altri settori sono con la Curva. In tribuna, intanto, si sistemano i vertici della società, cinesi e italiani.