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Bergomi, sì a Borja Valero: “Come Pirlo alla Juve, è perfetto. Ma non basta: ecco cosa serve”

Riccardo Fusato

Il grande ex dell'Inter, Giuseppe Bergomi, dalle pagine della Gazzetta dello Sport, dice la sua sull'arrivo a Milano di Borja Valero

Il grande ex dell'Inter, Giuseppe Bergomi, dalle pagine della Gazzetta dello Sport, dice la sua sull'arrivo a Milano di Borja Valero: "Lui dovrebbe essere il primo acquisto nel centrocampo della nuova Inter di Luciano Spalletti. Un rinforzo a mio avviso molto convincente per vari motivi che vado a illustrare. La prima obiezione che potrebbe essere avanzata riguarda l’età non più giovanissima dello spagnolo. A 32 anni compiuti, Borja Valero è il giocatore ideale per una squadra che deve ricostruire? Io credo di sì. L’esempio più recente che mi viene in mente è l’ingaggio di Andrea Pirlo da parte della Juventus nell’estate del 2011 proprio alla stessa età dello spagnolo. Su quell’ingaggio avevo inizialmente espresso delle perplessità, smentite completamente dai fatti. Anche la Juventus, come l’Inter di oggi, arrivava da stagioni deludenti e aveva bisogno di ricostruire attraverso un progetto a lungo termine che, però, consentisse di essere subito competitivi. Risultato: quattro scudetti consecutivi e la finale di Champions League del 2015 persa contro il fortissimo Barcellona. Anche dal punto di vista tattico Borja Valero potrà rappresentare per l’Inter ciò che Pirlo è stato per la prima Juve di Conte.

IL RUOLO - "Se Spalletti adotterà il 4-2-3-1 lo spagnolo sarà schierato tra i due centrocampisti centrali e al suo fianco con la rosa attuale a disposizione credo che verrà utilizzato Gagliardini. Lo spagnolo è il tipo di giocatore che è mancato all’Inter negli ultimi: un regista capace di dettare i tempi della manovra, di far girare la squadra, un giocatore dalla forte personalità. L’aspetto psicologico, infatti, è un altro aspetto che mi convince moltissimo. Borja Valero ha l’esperienza giusta per reggere le pressioni che una piazza come quella nerazzurra inevitabilmente comporta. Lo spagnolo fa parte di quella categoria di giocatori di classe e di personalità che riescono a elevare il rendimento dei compagni che gli giocano vicino. Un gruppo come quello nerazzurro che ha bisogno di costruire una mentalità vincente ha assolutamente necessità di giocatori con queste caratteristiche tecniche e psicologiche.

NON BASTA - "Un singolo acquisto, però, non è sufficiente a mio avviso a garantire all’Inter il raggiungimento del traguardo minimo della prossima stagione, uno dei primi quattro posti che qualificano alla Champions. Credo che servano altri interventi: un centrale difensivo, un difensore di fascia sinistra, un attaccante mancino. Il resto lo farà Luciano Spalletti, un tecnico che ha dimostrato di avere una dote importante: quella di far rendere al massimo i giocatori a propria disposizione. Borja Valero in questo compito potrà dargli una grossa mano."

(Gazzetta dello Sport)