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Bocca: “Nazionale, ha senso andare in Russia? Al di là dei nomi non c’è un minimo…”

Sabine Bertagna

L'opinione del giornalista di Repubblica sul delicato momento della nazionale italiana guidata da Ventura

Fabrizio Bocca si interroga sulla nazionale di Ventura e lo fa con alcune riflessioni molto gravi. Ha senso qualificarsi al Mondiale del 208 visto il livello della squadra? "Solo dei fischi, sì e no un gol , e soprattutto un altro, molto imbarazzante, infilato alle spalle di Buffon. Tutto qui. Allo spareggio di qualificazione, e forse anche ai Mondiali, l’Italia ci andrà. Il problema è capire come e se addirittura abbia un senso tutto questo. Se abbia un senso addirittura andarci, in Russia. Il pareggio con la Macedonia ci dice che l’Italia è tornata paurosamente indietro, che non ha fatto progressi. Forse  in qualche nome: Donnarumma, Belotti, Immobile, Verratti, Insigne, Bernardeschi, Rugani, Romagnoli sono comunque giocatori che - Italia o meno - avranno un futuro. Magari non da grandissime star ma da buoni giocatori sicuramente. Com'è possibile che tra veterani e nuove leve non si riesca a fare non una nazionale  straordinaria e che vinca il campionato del mondo, ma sufficiente, accettabile, che comunque ti dia una speranza?"

Un senso che non c'è (e non da ieri) - "Il problema è che al di là dei nomi non c’è ancora l’Italia, non c’è la Nazionale, non c’è un minimo senso di squadra, per non parlare di un gioco o almeno di uno scopo che la tenga insieme. Ed è da 10/11 anni che andiamo avanti così, tranne qualche parentesi qualche sprazzo di vitalità con Prandelli o con Conte. Ma per il resto siamo mediocri sempre e comunque. Un po' perché l'Italia ha una malattia endemica, ma molto perché l'Italia si trascura, si butta via, non coglie le occasioni, ha perso il fuoco. E soprattutto non ha una guida certa e sicura."

Depressione Italia - "L’Italia n° 17 ha sbattuto la testa contro la Macedonia, n° 103 del Ranking Fifa. Vogliamo sostenere che la Macedonia abbia un sistema calcio equivalente al nostro? Direi proprio di no. Direi che qualcuno, dalla Federazione al commissario tecnico, dovrebbe spiegarci bene perché la Nazionale stia ancora così, fragile e depressa come dopo i due ultimi Mondiali, o addirittura ben distante da quella, sia pure spremuta ed esaurita, che ci ha lasciato Antonio Conte."

Gli alibi di Ventura - "Il ct Ventura si attacca alle assenze e alle scuse dei nazionali che non sono titolari nelle loro squadre di serie A, al fiato corto di molti giocatori e su cui lui non può fare niente. Ma perché nelle altre nazionali cosa succede? E la Macedonia contro cui abbiamo pareggiato non è forse nelle stesse condizioni? Francamente mi sembrano tutte scuse. Non credo si possa andare tanto avanti così. L'Italia in questo momento non c'è."

(Repubblica)