Boninsegna: “Caputo tardi in Nazionale? Stranezze dell’Italia, si preferiscono i mediocri”

L’ex nerazzurro si è schierato a favore della convocazione dell’attaccante del Sassuolo

di Daniele Vitiello, @DanViti

Con il campionato fermo, l’attenzione si è spostata sulle nazionali. Nell’Italia di Mancini sta avendo l’opportunità di mettersi in mostra anche Ciccio Caputo, reduce da un’ottima annata con il Sassuolo. Non più giovanissimo, Caputo ha però trasmesso al commissario tecnico la sensazione che possa comunque essere un’arma in più per l’Europeo.

Ne ha parlato anche l’ex Inter Roberto Boninsegna, in un’intervista concessa al Giornale: «Veder arrivare Caputo in azzurro a 33 anni fa parte delle stranezze del nostro calcio, dove si preferiscono mediocri stranieri sconosciuti ai ragazzi di talento delle categorie inferiori. Chi seguiva la B conosceva da anni le doti dell’attaccante pugliese, che nella massima serie ha dimostrato di essere ancor più letale. Bastava puntarci. Ciccio merita un posto in questa nazionale e per caratteristiche si sposa alla perfezione con il 4-3-3 di Mancini. Può essere il 9 giusto per l’Europeo. Immobile e Belotti sono molto bravi, ma rendono di più con un’altra punta al loro fianco, mentre Caputo può fare benissimo sostenuto da due esterni come accade a Sassuolo con Berardi e Boga»

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