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Cagni: “Inzaghi merita l’Inter, ecco il suo grande pregio. Dzeko top, Lautaro non mi convince”

Marco Macca

Luigi Cagni, che ha allenato Simone Inzaghi, ha speso grandi elogi per l'allenatore nerazzurro, raccontando il personaggio

Intervistato da Tuttosport, Luigi Cagni, che ha allenato Simone Inzaghi durante la carriera da calciatore dell'attuale tecnico dell'Inter, ha speso grandi elogi per l'allenatore nerazzurro, raccontando meglio il personaggio. Ecco le sue parole:

 Che tipo di adolescente era?

 «A differenza del fratello Filippo, era più sbarazzino e fantasioso. Vale per la vita privata ma anche a livello tecnico. Diciamo che Simone, consapevole della sua bravura, si sacrificava un po’ meno. Per capirci: la discoteca allora non la lasciava mica perdere».

Si aspettava che Simone Inzaghi diventasse un allenatore?

«Ho visto il suo esordio a Torino. Ero curioso, non guardavo la Lazio, ma come si muoveva lui, soprattutto durante la partita. È capii subito che i presupposti ci fossero tutti. Il suo più grande pregio è quello di saper leggere le partite. E avere la capacità di poterle cambiare. In Italia lo sanno fanno pochi».

Come lo colloca in Italia?

 «Merita l’Inter. Scudetto? Sicuramente dovrà giocarsela. È un obbligo. Per me i nerazzurri, che non sono meno forti rispetto alla scorsa stagione, restano con la Juventus la squadra più forte».

Col gioco di Inzaghi, Immobile ha siglato una miriade di reti. Pensa che gli attaccanti dell’Inter potranno esplodere ancor di più?

«Dzeko a me piace tantissimo, tecnicamente è un fenomeno. Lautaro mi convince meno, non mi sembra “senta” tanto la porta. Correa, che ho avuto alla Sampdoria quando lavoravo come vice allenatore, è un professionista al 100%. Uno equilibrato, tecnicamente fortissimo, che rappresenta un grande acquisto per i nerazzurri».

(Fonte: Tuttosport)