Capello: “Lautaro? Al suo posto resterei all’Inter. Al Barcellona rischia di…”

Il tecnico ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Fabio Capello ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport per parlare della ripresa del campionato e non solo. Tra i temi trattati anche il futuro di Lautaro Martinez, argomento caldissimo in casa Inter.

Si discute sulla ripresa dell’attività.

“Ripartire sarebbe molto bello. Qualche settimana fa non riuscivo a parlare di calcio: di fronte ad immagini come quelle delle bare trasportate dai camion militari nelle strade di Bergamo, sarebbe stato offensivo. Ora mi sento di affermare che lo sport manca a tutti e rimettersi in moto può aiutare il paese, anche sul piano psicologico. Credo che concerti, cinema e teatri saranno vietati a lungo. Le partite, ovviamente a porte chiuse, offriranno la miglior forma di svago. Poi c’è il discorso economico. Il calcio è un’industria importante. Nella sua filiera non ci sono solo allenatori e calciatori, ma anche migliaia di lavoratori del cosiddetto indotto. Queste persone, con l’attività sospesa, sono in difficoltà economica”.

Le linee guida da seguire?

“Test medici accurati e ripetuti. Rispetto dei protocolli sanitari, dai centri di allenamento agli stadi. In questo caso, un ritiro permanente dei calciatori potrebbe essere la miglior soluzione. Sul piano regolamentare, sono favorevole alla proposta di aumentare il numero delle sostituzioni: quattro, se non cinque. Giocare dopo un lungo stop una gara ogni tre giorni può essere infatti pericoloso. Certo, ci sono due enormi interrogativi. La vicenda di Sportiello ribadisce quanto sia subdolo questo virus. E poi, come regolarsi in caso di una positività? Ritengo però che stare fermi non aiuti. Dobbiamo rischiare qualcosa”.

Anche il calcio non sarà più lo stesso.

“Il mercato sarà stravolto, ma eravamo arrivati a cifre folli. Si tornerà su livelli più ragionevoli. Anche qui serviranno dirigenti illuminati per rimettere il moto il sistema. Gli egoismi rischiano di essere distruttivi”.

Se la Serie A dovesse ripartire, come si immagina il finale?

“Difficile, se non impossibile, fare previsioni. L’unica certezza è la classifica: Juve e Lazio divise da un punto, Inter all’inseguimento. Tutto il resto è un’incognita. Quale sarà lo stato di forma dei calciatori? Correre sul tapis roulant, o allenarsi in palestra, aiuta a mantenere il peso, ma per giocare è fondamentale il lavoro con il pallone”.

Juventus e Inter potrebbero pagare i viaggi a casa dei campioni stranieri?

“In teoria sì, ma risolveranno il problema”.

Nel mercato virtuale di questi due mesi si è parlato molto di Lautaro Martinez.

“Al suo posto, resterei all’Inter. A Barcellona rischia di fare anticamera. Aggiungo: mi pare che in Spagna l’unica squadra che non uscirà a pezzi da questa vicenda è il Real Madrid. Barcellona e Atletico Madrid pagheranno un conto salato”.

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