FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

ultimora

Cauet: “Sarà derby equilibrato. L’Inter sta crescendo. Simoni scaramantico, ci dava…”

Getty Images

Intervistato da Il Giornale, Benoit Cauet ha presentato la sfida di questa sera tra il Milan di Pioli e l'Inter di Inzaghi

Gianni Pampinella

Intervistato da Il Giornale, Benoit Cauet ha presentato la sfida di questa sera tra il Milan di Pioli e l'Inter di Inzaghi. "Sarà un derby molto più equilibrato rispetto agli ultimi anni perché il Milan ha fatto un passo avanti. Già l'anno scorso erano messi meglio rispetto al passato e oggi con i nuovi giocatori più quelli acquistati in passato hanno delle armi in più. L'Inter secondo me sta crescendo pian piano, anche conscia del fatto che è già una squadra forte. Conte è andato via ma ha lasciato un'impronta sul gruppo che ha avuto qualche innesto nuovo oltre all'allenatore e dunque bisognava solo dare un po' di tempo ad Inzaghi e ai nuovi di integrarsi e ora mi sembra che le cose stiano andando a posto. L'Inter se gioca in maniera organizzata e disciplinata è la più forte di tutte".

Domanda a bruciapelo: chi vincerà il derby?

"Sicuramente il Milan (ride; ndr). No a parte gli scherzi, sarà una bella partita perché c'è anche la classifica da guardare. Se i rossoneri vincono fanno un bel balzo in avanti mentre se vinceranno i nerazzurri la classifica si sistemerà in maniera sostanziosa. L'Inter mi è sembrata più in forma nelle ultime uscite dato che ho visto un Milan che ha vinto in campionato ma facendo fatica. Il derby comunque è sempre una partita complicata e difficile e fare un pronostico è davvero difficile".

Chi saranno i giocatori decisivi per le due squadre?

"Sul fronte Inter oltre a Brozovic e Barella che sono i due fari penso che possa essere la partita di Lautaro Martinez. L'argentino è un campione e nell'ultimo periodo è stato solo un po' sfortunato ma si sta avvicinando al gol. Nel Milan, invece, ci sono grandi giocatori, campioni che possono decidere con una zampata la partita. Sarà una bella sfida sotto tutti i punti di vista, soprattutto quella agonistica".

Qual è il derby più bello e quello più brutto?

"Su quello più brutto ovviamente non c'è nemmeno da ricordarlo (lo 0-6 dell'11 maggio del 2001; ndr). Di Derby ne ho vinti tanti e forse il più bello è stato quello del 3-0 con la doppietta di Ronaldo. La Stracittadina di Milano mi piace perché i due club si rispettano tanto e soprattutto le due tifoserie si rispettano dato che c'è una sana rivalità e un sano sfottò che fa bene al calcio".

Qualche aneddoto particolare prederby da raccontarci quando eri calciatore?

"Simoni ci dava il sale prima di uscire dagli spogliatoi (ride; ndr). Ci dava un sacchettino, era scaramantico. Grande mister, davvero, Simoni era una grande persona".

Che derby sarà per il grande ex Hakan Calhanoglu?

"Sarà complicato (ride; ndr). Hakan è un giocatore che negli ultimi anni al Milan ha fatto bene, è stato uno dei più continui negli ultimi anni e ha fatto una scelta di vita. Ha deciso di restare a Milano ma ha fatto il salto dall'altra parte del Naviglio. L'Inter ha colto la possibilità di ingaggiarlo a zero visti i problemi di Eriksen e lui che è un giocatore talentuoso faceva al caso dei nerazzurri e ha fatto la sua scelta. Ripeto, per lui non sarà facile ma ha scelto un percorso e nessuno può criticarlo".

Domanda finale: chi vincerà lo scudetto?

"Penso che la corsa sarà a tre: Milan, Napoli e Inter. Anche se i nerazzurri dovessero perdere il derby perché poi mancano 26 partite ed è lunghissima. L'esperienza conta e forse l'Inter da questo punto di vista è più avvantaggiata rispetto dalla altre. Oggi l'ordine è così ma mi auguro che sarà l'Inter a spuntarla però non sarà facile perché l'asticella si è alzata".

(Il Giornale)

tutte le notizie di