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CdS – Conte e un’Inter costruita con il suo 3-5-2: ecco chi fu a suggerirglielo…

Alessandro De Felice

Il 3-5-2 di Conte è il frutto di un lungo percorso iniziato ai tempi della Juve

La filosofia tattica di Antonio Conte si identifica in un solo modulo: il 3-5-2, un vero e proprio mantra per il leccese. Ma non è stato sempre così, come spiega il Corriere dello Sport. Quello dell'allenatore dell'Inter è stato un percorso di crescita fatto di esperimenti fino all'arrivo in nerazzurro con un'idea tattica chiara e definita: "Il modulo iniziale nel primo anno di Juve era il 4-2-4, poi 4-4-2, poi 4-3-3 (quando mise dentro Vidal). La difesa a 4 penalizzava Bonucci che giocò solo mezz’ora nelle prime quattro gare. Passato al 3-5-2, Bonucci divenne un punto di riferimento. Fu un cambiamento lento. Conte voleva staccarsi dal 4-4-2 scelta che avvenne nella partita di ritorno col Napoli (3-0 per i futuri campioni d’Italia), il 1° aprile 2012. Il tecnico salentino rimase fedele alla difesa a 3 nei suoi successivi anni bianconeri, ma una volta passato al Chelsea provò di nuovo con la difesa a 4, idea che abbandonò in fretta per schierare la futura squadra campione d’Inghilterra col 3-4-2-1".

Il quotidiano rivela un particolare retroscena: "Leggenda vuole che fu un giocatore a mettergli la pulce nell’orecchio, un giocatore che conosceva bene la difesa a 3 di Mazzarri essendo suo conterraneo ed avendo vinto insieme, con quel modulo, il campionato di Serie B col Livorno qualche anno prima. Il giocatore era Giorgio Chiellini".

Al ritorno in Serie A, Conte non ha avuto nessun dubbio con un mercato improntato su un solo modulo: "Tornato in Italia, Conte non ha più avuto incertezze. Si è fatto costruire una squadra per il 3-5-2 duro e puro". Un'idea chiara che ha prodotto i primi risultati come dimostrano le cinque vittorie su cinque in campionato.