Cercasi rivali della Juventus. CorSera: “La più pronta sembra l’Inter. L’impero Suning…”

Il quotidiano analizza la situazione in casa nerazzurra

di Matteo Pifferi, @Pifferii

Sabato la Juventus ha vinto l’ottavo scudetto consecutivo, dimostrando di non avere, al momento, rivali in Italia. Il Corriere della Sera indica nell’Inter la squadra che, prima di altre, potrebbe avvicinarsi ai bianconeri:

“Fisicamente sembra la squadra più pronta a sfidare la Juve, però il rapporto con Icardi è ai minimi termini e la gara di sabato contro la Roma lo ha dimostrato. San Siro si è letteralmente spaccato in due, con gli ultrà di curva a fischiare Maurito e il resto dello stadio a sostenerlo. Situazione invivibile. Lautaro è il futuro, ma lo sarà ad alto livello? Dzeko può essere un’idea di mercato, ma ha 33 anni e in questo campionato è fermo a 8 gol. L’impero Suning può garantire crescita, ma non siamo di fronte agli emiri. Fondamentale sarà la scelta del tecnico: tenere Spalletti o salutarlo, spendendo una fortuna, per cercare Antonio Conte?”, chiosa il CorSera.

5 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. user-13940062 - 2 anni fa

    Non ho ancora capito fino in fondo quanto SUNING abbia voglia di fare grande l’Inter per mettere in secondo piano la Juventus. Certo che se dovesse pensare all’amore incondizionato di noi tifosi per i nostri colori, dovrebbero acquistare Messi, Mbappe, Hazar ed altri ancora in una sola sessione di mercato.
    Possibile che il FFP sia esclusivamente appannaggio dell’Inter, mentre altre compagini fanno e disfano a loro piacimento, infischiandosene dei paletti UEFA?
    PSG, Milan, Chelsea, etc. continuano a farsi i cavoli loro.
    Quando anche noi?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. user-13967443 - 2 anni fa

    Basta cancellare l’invenzione UEFA di un certo Platini’…e tutto torna al suo posto

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. user-13898642 - 2 anni fa

    Ma questo quando? Tra vent’anni?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. user-13999613 - 2 anni fa

    Siamo alle solite, maledettamente coerenti con la nostra storia di autolesionisti. Si cerchi, almeno, di non perseverare in questo atteggiamento, così nefasto per la bacheca interista. D’accordissimo con gli ultrà a non volere delle vittorie “a tutti i costi”, ma non si può continuare a demolire il nostro patrimonio sportivo (leggasi “Icardi”) per questioni di principio per poi regalarlo agli acerrimi rivali decretandone così l’imbattibilità per i prossimi dieci anni. L’ingrato avrà avuto molte colpe, senza dubbio, anche perché mal gestito da una persona che, giocoforza, non avrebbe mai potuto scindere nettamente le figure di procuratore e moglie, cadendo, ella stessa, nella trappola della confusione. Non so, personalmente, cosa realmente abbia fatto rompere gli equilibri, ma certamente la frase “qui tutto può accadere, basta che Mauro alzi un dito” credo sia stata la cosa più grave nei confronti della società. Inaccettabile. Assolutamente inaccettabile. Ma va riconosciuto che tale atteggiamento ha trovato terreno fertile in un contesto societario inconsistente, che spero Marotta possa normalizzare. Ma non con l’ennesima rivoluzione panchinara. Il mister, Luciano da Certaldo, va solo rimesso in carreggiata dal punto di vista del lessico magari spiegandogli che viene remunerato per raggiungere dei risultati sportivi e non per andare alla ricerca, sempre, di un nemico nello spogliatoio e magari, ancora peggio, per portare gli uomini di fiducia a presidiare il territorio (Nainngolan!) I costi di un licenziamento, piuttosto, andrebbero investiti in acquisti funzionali al suo gioco anziché acquisire le prestazioni di un esoso ed irascibile coach che non smaltirà mai il “retrogusto” non molto gradito di aver militato con colori a noi avversi.Senza per altro essere “garanzia” di successi. Non si possono costruire trofei solo con la collezione di figurine da schierare in campo, Ajax docet, ne tantomeno rivoluzionando i progetti sportivi con cadenza annuale. Giammai. Abbiamo sprecato, negli anni, molti talenti di un settore giovanile invidiato anche da club che hanno fatto la storia in tal senso. Bisognerebbe osare di più in questa direzione che alla lunga paga….e con gli interessi. A noi tifosi, non resta che sostenere incondizionatamente questi colori e questa leggenda che non ha eguali, ripetendo come un mantra…..AMALA!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Rufus - 2 anni fa

    Prendendo per buona la valutazione del Corriere, dobbiamo aspettarci nelle prime tre partite un rigore inventato contro di noi e due non concessi?

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy