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Cicchetti: “Pioli da prendere prima, la scelta è giusta. Il problema è…”

Francesco Parrone

"Sia Joao Mario che Banega sono due ibridi che messi là in mezzo non ti permettono avere un po’ di equilibrio"

Ai microfoni di Italiacalcio24.it l’agente Gianfranco Cicchetti ha fatto il punto sull'Inter e sul nuovo tecnico Stefano Pioli:

Cosa ne pensa della situazione in casa Inter e dell’avvicendamento in panchina "Credo che l’esonero di De Boer sia figlio di ciò che è successo in estate, era inevitabile che accadesse perché non c’era la tempistica giusta per permettergli di fare i suoi errori, di capire il nostro calcio, di creare un gioco, una squadra. Resta solo il fiore all’occhiello di quella vittoria con la Juve in cui tutti noi vedemmo una squadra di livello assoluto e non ci saremmo aspettati poi due mesi successivi di basso livello, però poi l’epilogo è soltanto stato dettato da errori di progettazione estiva. Io Pioli l’avrei preso più dopo l’addio di Mancini che non adesso. Ora sei stato costretto a sceglierlo ed è la migliore scelta che potessero fare attualmente. Pioli è un allenatore aziendalista che fa giocare bene le squadre ed è al posto giusto. Penso sia in grado di portare l’Inter in Europa, i punti di distacco non sono tantissimi e l’organico è di livello".

Crede però che manchi ancora qualcosa all’Inter per quanto concerne l’organico "Credo ci siano dei doppioni e dei ruoli un po’ scoperti. Per quanto riguarda la batteria dei terzini penso si possa fare molto di più, manca un centrale di livello dietro i due titolari. Manca un centrocampista centrale che possa dare maggior equilibrio in mezzo al campo, un giocatore in grado di fare entrambe le fasi. Sia Joao Mario che Banega sono due ibridi che messi là in mezzo non ti permettono avere un po’ di equilibrio. C’è solo Medel considerando che Kondogbia è un oggetto misterioso. Volendo essere proprio perfetto cercherei di prendere un vice Icardi, altro ruolo scoperto. Proverei a cedere gli esuberi che gravano sulle casse nerazzurre in modo da fare anche un mercato in entrata ed uscita bilanciato".