Con Spalletti l’Inter parla sempre più italiano. Ma anche nell’Inter del Triplete…

Con Spalletti l’Inter parla sempre più italiano. Ma anche nell’Inter del Triplete…

Tra gli obiettivi di mercato dell’Inter ci sono alcuni giocatori chiamati da Mancini in Nazionale

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Nell’Inter degli ultimi anni sembra esserci una maggiore voglia di Italia e questo è anche merito di Luciano Spalletti. Se Gagliardini e D’Ambrosio sono ormai due punti fissi della formazione nerazzurra, anche Santon e Candreva dovrebbero rimane a Milano e rinnovare il loro contratto. Inoltre, nel mirino dell’Inter ci sono altri nazionali azzurri: Federico Chiesa della Fiorentina, Matteo Politano del Sassuolo e nel 2019 arriverà anche Alessandro Bastoni dall’Atalanta.

Secondo quanto si legge su La Gazzetta dello Sport Juventus e Milan hanno fatto scuola negli anni delle invasioni barbariche: al di là degli interessi azzurri, si vince solo, o soprattutto, se nello spogliatoio hai una solida anima italiana. L’Inter morattiana? Beh, occhio a considerarla una semplice «legione straniera». Ad Appiano il senso di appartenenza e la «cultura» della Serie A erano infatti altissimi nel momento di maggiore gloria. L’Inter toccò livelli stellari nel 2010, ecco allora l’undici titolare del Triplete: Julio Cesar (in Italia dal 2005); Maicon (2006), Lucio (2009), Samuel (2000), Zanetti (1995) o Chivu (2003); Cambiasso (2004), Stankovic (1998) o Thiago Motta (nazionale italiano dal 2011); Pandev (cresciuto nelle giovanili dell’Inter), Sneijder (2009), Eto’o (2009), Milito (giocava nel Genoa già nel 2002). Insomma, solo tre giocatori erano appena arrivati in Serie A, gli argentini avevano sangue italiano e altri stranieri erano qui da bimbi. E in panca c’erano poi personaggi di enorme carisma come Toldo, Cordoba (all’Inter dal 2000) e Materazzi”.

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