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Djorkaeff: “PSG, l’eliminazione in Champions è come una catastrofe naturale. Mbappé…”

Eva A. Provenzano

L'ex nerazzurro è l'ambasciatore della gara di Coppa di Lega tra i parigini e il Monaco che si gioca sabato primo aprile

Youri Djorkaeff ha giocato anche nell’Inter. Sabato primo aprile in Francia si gioca la finale di Coppa di Lega tra il PSG e il Monaco e lui è l’ambasciatore della gara per questo gli hanno chiesto un commento sulla finale e sui due club e ha sottolineato questo:

-Che cosa rappresenta per te questa finale?

E’ una cosa straordinaria. E’ la sfida della mia città e dei miei due club, questa finale ha qualcosa di eccitante. Può essere la migliore finale della storia di questa competizione. Nell’ultima finale era facile pensare alla vittoria della Nazionale, questa volta non ci sono certezze, è un 50-50.

-In quale club hai ricordi più belli?

Entrambi in realtà. Il Monaco mi ha fatto esplodere in Ligue1, il PSG mi ha fatto conoscere a livello internazionale. Sono contento di aver cominciato la mia carriera al Monaco. C’era sempre il desiderio di andare avanti, di creare un gioco offensivo che è una caratteristica che si può ritrovare ancora anche nella squadra di oggi. Il PSG è stata una squadra leader in Francia, è una squadra che ha fama internazionale. Ho amore reciproco per entrambi i club e cerco di sentire e frequentare sempre i dirigenti di tutte e due le squadre. Parigi e Monaco conservano la loro anima.

-Chi ha più da guadagnare in questo incontro?

Il Monaco, anche con i suoi investimenti non ha mai vinto un titolo. Il PSG ha più da perdere, non vincere questo trofeo dopo l’eliminazione in Champions League complicherebbe il finale di stagione. Per il Monaco sarebbe anche un vantaggio psicologico verso la ricerca del titolo.

-Che opinione ti sei fatto dell’eliminazione del PSG dalla Champions?

E’ abbastanza incomprensibile se si pensa alla catena di errori che sono stati fatti e che di solito non si fanno a questo livello. E’ come una grave catastrofe naturale, una cosa impensabile che tira l’altra e si finisce che accade quello che è accaduto.

-I rischi di una sconfitta per il PSG?

Se vincesse diremmo che è normale, ma se perde sabato è una crisi che si accumula, la fine di un ciclo. L’allenatore verrebbe messo in discussione, ci sono un sacco di cose che metterebbero a rischio anche la fine della stagione.

-Sorpreso dal Monaco?

Non sono sorpreso, sono contento. Il Monaco torna al suo marchio di fabbrica, un gioco offensivo. Non sapevo che sarebbe tornato così in fretta, pensavo servisse più esperienza. Vedo Mbappé, Lemar, Bakayoko, sono molto giovani, ma hanno già un interessante senso del gioco.

(Fonte: Le Parisien)