ultimora

Eder, il futuro fa tappa nel tuo passato, a Frosinone. Mancini prova a “bissare” Perisic

Fabrizio Longo

Del Frosinone Eder è un ex, amatissimo. Fu idolo della Curva, e infatti oggi sono previsti applausi e cori per omaggiarlo. Eder arrivò in Ciociaria poco più che ventenne, era ancora mingherlino, lo prese l’Empoli dal Criciuma e potendogli...

Del Frosinone Eder è un ex, amatissimo. Fu idolo della Curva, e infatti oggi sono previsti applausi e cori per omaggiarlo. Eder arrivò in Ciociaria poco più che ventenne, era ancora mingherlino, lo prese l’Empoli dal Criciuma e potendogli dare poco spazio lo girò al Frosinone nel gennaio del 2008, serie B. Ventuno gol in una stagione e mezza, e lì lo ricordano come un ragazzo gioviale e ovviamente molto religioso. Come fa notare La Gazzetta dello Sport,  quel gol lasciato a Genova, patria nella quale (ancora una volta) era arrivato a gennaio, pesa molto. I numeri della prima parte di questo campionato in blucerchiato e quelli della seconda parte in nerazzurro sono quasi agli antipodi, detto che le presenze alla Samp erano decisamente di più (19 a 9): 12 gol e 0, 16-4 nelle occasioni create, 22-4 di tiri nello specchio, 26-9 nei cross su azione, 20-6 nei dribbling riusciti. In tutto questo va tenuto conto dell’ambientamento e del peso di portare una maglia come quella dell’Inter, e certamente è proprio Eder il primo a voler riprendersi certe cifre. Per lui, da adesso e nella sua ex casa, parte l’operazione-riscatto. Mancio - vista l’insistenza di averlo - avrà ragione come successo con Perisic?