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Il Giornale – Tutte le false promesse di Lukaku. Meglio dirsi addio senza…

Gianni Pampinella

Il quotidiano analizza le dichiarazioni rilasciate dal belga nella sua esperienza in nerazzurro

Romelu Lukakuè stato l'uomo simbolo dell'Inter di Antonio Conte. Due anni in nerazzurro in cui l'attaccante belga è rinato dopo la pessima esperienza al Manchester United. Adesso Big Rom è tornato in Inghilterra per vestire la maglia del Chelsea e rispondere alle critiche di tifosi e buona parte della stampa inglese. L'addio del belga ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi nerazzurri e il Giornale analizza quelle che sono state le dichiarazioni di Lukaku nei suoi anni all'Inter e che oggi suonano un po' stonate. "Ha celebrato il suo ritorno a Londra, gettandosi alle spalle l'Inter in un attimo. Lukaku se ne è andato all'improvviso e senza nemmeno un saluto".

"Verba volant, scripta manent dicevano i latini. E Lukaku ne ha fatte tante di dichiarazioni in questi mesi. Nel messaggio di fine anno il belga scelse i momenti più belli del decennio agli sgoccioli rivelando:"L'Inter era un mio sogno da quando ero un bambino". Prima di cominciare gli Europei, durante un'intervista rilasciata a Hln all'attaccante belga viene chiesto di indicare una preferenza tra due possibilità, Drogba o Maradona, Lebron James o Kobe Bryant, ma soprattutto Inter o Chelsea. Romelu non ha dubbi e risponde sorridendo: "Inter. Ho vinto con l'Inter ed era un sogno che avevo da bambino. In un posto ho avuto successo e nell'altro un fallimento...".

Nello stesso periodo ad una domanda sul suo futuro a Deviltime su Vtm dichiara: "Resterò all'Inter". Era il 2 giugno, circolava il nome di Simone Inzaghi sulla panchina della squadra nerazzurra. In quella chiacchierata, Lukaku sottolinea anche di aver parlato con il nuovo allenatore e assicura: "È stata una conversazione positiva, voglio tornare a vincere lo scudetto assieme a lui".

"Pian piano i rumors sul ritorno al Chelsea diventano sempre più insistenti, i tifosi aspettano una presa della posizione del centravanti che non arriva. Il gigante belga scappa via da Milano e colto dall'imbarazzo promette un messaggio ai tifosi nei giorni successivi, al momento non ancora arrivato. Forse ne arriverà presto uno preconfezionato, parole piene di retorica insomma, come le tante ascoltate in questi mesi. Quasi quasi è meglio dirsi addio così senza nemmeno un saluto".

(Il Giornale)