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Ferri: “Inter, Borja il più tecnico. Vincere a Bologna sarebbe importante. Su Bersellini…”

Matteo Pifferi

L'ex difensore nerazzurro ricorda il sergente di ferro prima di Bologna-Inter

Ospite a Premium, Riccardo Ferri ha parlato nel pre-partita di Bologna-Inter della necessità dei nerazzurri di dare continuità ad un inizio di campionato molto positivo:

"La quarta vittoria consecutiva sarebbe un record personale ma che non porterebbe niente se non la soddisfazione di dare continuità ad un inizio strepitoso. Vincendo stasera l'Inter si mette in una situazione difficilmente pensabile ad inizio stagione, sarebbe un successo importante. Bisogna vedere come reagirà il gruppo ad un eventuale sconfitta, l'anno scorso sono mancati gli interpreti e la squadra. Bisogna aspettare che succeda più in là possibile".

SU BERSELLINI - "È stata una figura importante per me, quasi paterna. Era uno di poche parole e bastava qualche sguardo, era molto attento anche alla crescita dei giovani della Primavera. Ho sentito la figlia Laura, sono dispiaciuto di non essere potuto stare lì oggi al funerale. Beccalossi era il trasgressivo, con Bersellini non c'era molto spazio per questi comportamenti e anche il Becca ha capito cosa ha voluto dire fare il professionista".

PALACIO - "Si è sempre allenato al 100% dimostrando di essere un grande professionista".

ICARDI E PERISIC - "Spalletti pretende che facciano qualcosa in più fuori dall'area, a volte fanno movimenti ma non coordinati".

BORJA VALERO - "Il giocatore più tecnico, sa fare le due fasi. Ha i tempi per prendere palla anche in avanti, è mancato nella trasferta con la Roma perché non ha quella corsa per essere devastante. Può giocare tranquillamente nel Barcellona".

LITIGIO MAI CONFESSATO NELLO SPOGLIATOIO - "La lite tra Passarella e Altobelli durante Roma-Inter. In quei 15' è stata dura però mi fermo qua. Ci siamo messi in mezzo, non è stato facile".

SPALLETTI - "Il percorso di Spalletti è stato sorprendente, il gap dei 30 punti era impensabile che l'Inter potesse trovare un equilibrio tattico. Spalletti ha rivitalizzato giocatori spenti o in partenza. Ha fatto un lavoro straordinario".