Fischi a Mbaye, la risposta di San Siro zittisce la Curva Nord: così l’Inter ha evitato…

Il Giudice Sportivo ha deciso di non punire i nerazzurri per i fatti di domenica

di Fabio Alampi, @FabioAlampi

L’Inter tira un sospiro di sollievo: il Giudice Sportivo ha deciso di non intervenire in merito ai fischi rivolti da una parte della Curva Nord a Ibrahima Mbaye nel corso dell’ultima gara di campionato contro il Bologna. Decisivo l’atteggiamento del resto dello stadio, che ha sommerso di fischi gli ululati della Curva, prendendo subito le distanze. Così scrive La Gazzetta dello Sport: “Dai buu razzisti a Koulibaly ai fischi che schiacciano i buu razzisti a Mbaye. A poco più di un mese di distanza dall’infausta notte di Santo Stefano, lo stadio Meazza viene riabilitato direttamente dal giudice sportivo. Che ieri ha deciso di non punire l’Inter, come era invece successo dopo la partita contro il Napoli. Tutto merito della reazione di una grande parte del pubblico di San Siro, che ha coperto gli insulti arrivati dalla Curva Nord, riaperta proprio per la partita contro il Bologna. Domenica gli ultrà, che nel giornaletto della curva hanno attaccato sia Koulibaly («Bugiardo e piccolo uomo») sia la società («Gli striscioni BUU sono una pagliacciata»), hanno fatto partire i cori discriminatori contro l’ex nerazzurro Mbaye nel finale di partita, ma per fortuna i buu – durati solamente una manciata di secondi – sono stati sommersi dai fischi. […] Una risposta importante del Meazza, che era stato punito con due partite a porte chiuse più un’altra senza Curva Nord dopo i cori discriminatori contro Koulibaly del 26 dicembre: stavolta, forse grazie anche alla campagna BUU «Brothers Universally United» lanciata dalla società nerazzurra, il finale è stato molto diverso. Ed è stato tutto un altro San Siro“.

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