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Garlando: “Inter, Spalletti ha scelto la spina dorsale. El Toro e Maurito contro…il pirata”

Marco Astori

Queste le considerazioni del noto giornalista

Nel corso del suo editoriale per La Gazzetta dello Sport, il noto giornalista Luigi Garlando ha analizzato le amichevoli di questa sera che si giocheranno tra le due squadre di Milano e di Madrid: "Milan e Inter saranno in campo stasera alla stessa ora a Madrid, contro Real e Atletico, le due squadre che nella stagione scorsa hanno vinto Champions ed Europa League. Ma interpretare la notte spagnola come il semplice rodaggio delle milanesi a una settimana dalla Serie A è riduttivo, perché attorno alle due partite ronzano tante di quelle suggestioni da far girare la testa. L'augurio dell' Inter è di assaggiare il Wanda Metropolitano e di tornarci il primo giugno quando si celebrerà la finale di Champions. Nell'immaginario nerazzurro, Madrid è la dolce terra dei sogni che si avverano: la prima Coppa Intercontinentale del '64, il Triplete del 2010... Il sogno di Luka Modric sta svaporando, ma oggi comunque l'Inter lo respirerà nell' aria. Sentirà di esserne vicino, almeno fisicamente.

Il mercato deve ancora dare lineamenti certi alle due milanesi e ciò limita l'attendibilità tecnica assoluta del test di Madrid. Il Milan sta lavorando all'idea Bakayoko e attende comunque una pedina importante in mediana. L'Inter è ancora più distante dal progetto base perché mancherà l'asse Brozovic-Nainggolan, cioè la spina dorsale dell' idea di Spalletti. E mancheranno pure Vrsaljko e Perisic, croati reduci dal bel Mondiale. Però Brozo c'è e il suo debutto è già un motivo d' interesse. Per giovani come Caldara (se entra) e Politano buona prova di maturità. Ma la vera ghiottoneria della notte madrilena sarà il crash-test dei due attacchi meneghini in contesti di lusso. L'ultima Champions dell'Inter arrivò a Madrid grazie a gol argentini (Milito). Icardi e Lautaro lo sanno. Contro l'Atletico, il Capitano e il Toro raffineranno l' intesa tecnico-umana coltivata nelle ultime tre amichevoli, ma anche nella piscina di Maurito con vista Meazza. Per un attaccante non esiste crash test più attendibile della difesa blindata del Cholo Simeone, guidata da quel pirata di Godin".