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Gravina: “Riforma del calcio esigenza e passaggio obbligato. Tempi stretti”

Marco Astori

Le parole del presidente Figc: "Ci sarà un Consiglio federale in cui chiederò una deroga di 30-60 giorni per partire nel 2022-2023"

Intervenuto in conferenza stampa nella sede della FIGC Veneta, Gabriele Gravina, presidente della Federazione, ha parlato così del futuro del mondo del calcio: "La riforma del mondo del calcio è un’esigenza e un passaggio obbligato. I tempi sono molto stretti. Ci sarà un Consiglio federale in cui chiederò una deroga di 30-60 giorni per partire nel 2022-2023. Non possiamo più andare avanti così, io farò entro quella data sicuramente una proposta. La mia logica è una logica di sistema che preveda un ammortizzatore fra le diverse competizioni sportive e le categorie. La parola del semi professionismo di base non mi piace, ne conierò una di nuova. Lo stipendio medio di un giocatore di Lega Pro è di 30mila euro, con questo sistema creiamo dei disadattati sociali anche perché dopo la fine della carriera inizia un’altra vita", riporta Trivenetogoal.it.