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Il Giornale – De Boer e la carica dei walking dead: il destino dell’olandese…

Sabine Bertagna

Il quotidiano milanese include il tecnico nerazzurro in una galleria di allenatori che sembrano avere di destino segnato

Il Giornale dedica stamattina un pezzo a quelle che definisce "storie che nascono già finite". Nonostante le rassicurazioni fornite in maniera compatta dalla dirigenza nerazzurra il quotidiano milanese scrive che "Frank de Boer è finito all’Inter per necessità, perché serviva uno da mettere al posto di Mancini e serviva in fretta, e pazienza se non tutte le componenti della (nuova) società erano convintissime; poi è erede di una tradizione calcistica che ci ha sempre affascinati ma che tradizionalmente in Italia ha avuto poco successo, e infine deve fare i conti con una piazza che a sei anni di distanza è ancora vedova di Mourinho e non sa innamorarsi di nessun altro."

E aggiunge a proposito dell'olandese: "Per tutti questi motivi il povero De Boer, dal giorno uno della sua

avventura nerazzurra, è sempre stato un walking dead. Un morto, calcisticamente parlando, che cammina. Uno col destino segnato. Uno di quegli allenatori che, quando arrivano a Milano, la gente si chiede se riusciranno a mangiare il famoso panettone." Rientrano, secondo il Giornale, nella carica dei walking dead: Gasperini e Benitez all'Inter, Del Neri alla Juve, Terim al Milan e Carlos Bianchi alla Roma. Conclude così il Giornale: "

Ovviamente a De Boer auguriamo di ribaltare il cliché, ci mancherebbe. Ma l’olandese il suo destino

sembra avercelo scritto in faccia, che sembra quella di un condannato al patibolo anche quando riesce a portare a casa qualche vittoria."

(Il Giornale)