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Il Giornale – Per Tavecchio l’obiettivo è tornare a una Serie A a 18 squadre. Il FPF…

Gianni Pampinella

Si dibatte in questi giorni della possibilità di riportare la Serie A a 18 squadre

Il nuovo Vice Presidente della Uefa, Michele Uva, ieri ha assicurato che sulle riforme dei campionati qualcosa si farà. Si dibatte in questi giorni della possibilità, visto il gap troppo ampio tra le grandi e le piccole del campionato, di riportare la Serie A a 18 squadre. Anche dalle colonne de Il Giornale viene approfondito questo tema: "Che la forbice tra prime e ultime della classe si stia allargando a dismisura ce ne eravamo accorti già nella scorsa stagione, quando le retrocesse misero insieme la miseria di 76 punti e quelle che andarono sul podio 264. Una differenza di 188, un record che a distanza di pochi mesi è già in pericolo: alla quinta giornata del 2016-17 il gap era di 25 punti, adesso è già di 40. La Premier resta il campionato più equilibrato con un differenziale di 29 punti tra le prime tre e le ultime tre, in Bundesliga e Ligue 1 (dove peraltro sono già al sesto turno) è di 31, nella Liga 36. Forti troppo forti contro deboli troppo deboli, questo è il nuovo problema di un calcio che ha progressivamente aumentato il numero delle partite per riempire ogni buco del calendario. Un problema che il Financial Fair Play dell’Uefa puntava a risolvere e che invece non riesce minimamente a intaccare. In attesa di trovare una soluzione finanziaria, tutti dicono che intanto bisognerebbe diminuire il numero delle squadre. Lo dice il presidente Tavecchio, che non perde occasione per ripetere che l’obiettivo è tornare a una serie A a 18. Dei cinque grandi campionati solo la Bundesliga ha avuto la lungimiranza di restare sempre a 18, ma che i tedeschi sappiano guardare in prospettiva non è una novità. Sono anche gli unici a vietare le proprietà straniere, sono quelli che nella ripartizione dei diritti tv cercano di essere più democratici, insomma provano a difendere l’equilibrio del sistema e nel frattempo vincono mondiali e hanno gli stadi pieni" .

(Il Giornale)