00:22 min

ultimora

Il piano di Infantino per rilanciare il calcio: niente mercato invernale e salary cap

Gianni Pampinella

La FIFA studierà un rapporto di 11 punti per garantire l'integrità del calcio

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, prepara a rivoluzionare la politica dei trasferimenti. Secondo L'Equipe, il 28 febbraio, il comitato della FIFA studierà un rapporto formato da 11 punti con l'obiettivo di garantire l'integrità del calcio, aumentare la trasparenza e preservare l'equilibrio competitivo del calcio.

Via il mercato invernale

Uno degli obiettivi della FIFA è quello di abolire il mercato invernale. I trasferimenti potranno avvenire solamente nella sessione estiva di mercato.

Chiudere il mercato prima dell'inizio del campionato

Un altro dei punti sul tavolo riguarda il giorno di chiusura del mercato. Infantino è favorevole alla proposta della Premier che la prossima stagione chiuderà il mercato prima che inizi il campionato.

Limitare i trasferimenti

Infantino vuole mettere un freno a quei club che cedono molti giocatori come l'Udinese, che ha ingaggiato 103 giocatori e li ha distribuiti nei vari campionati: "È importante includere alcune regole sportive, come limitare il numero dei giocatori in una squadra e limitazioni per i giocatori in prestito", ha detto Infantino.

Tetto salariale

Il presidente della FIFA vuole anche introdurre un tetto salariale basato sul reddito di ciascun club per proteggere l'equilibrio competitivo tra le squadre: "Il sistema è sano perché ci sono molti soldi, ma la tendenza è preoccupante, motivo per cui dobbiamo agire Dobbiamo proteggere i valori che hanno reso il calcio quello che è".

Regolare le commissioni di agenti e intermediari

Infantino ritiene che l'aumento delle commissioni pagate agli agenti di calcio abbia assunto una direzione "preoccupante" e che queste dovrebbero essere "meglio regolate" per evitare la corruzione, le tangenti e il riciclaggio di denaro sporco. Nell'ultimo anno sono circolati 5,1 miliardi di euro solo per i trasferimenti internazionali, con circa 400 milioni di euro per agenti e intermediari.

(Marca)