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Inter, Burgnich ricorda Sarti: “Uomo intelligente e grande personalità. Con Herrera…”

Matteo Pifferi

Tarcisio Burgnich racconta così Giuliano Sarti, scomparso all'età di 83 anni

Giornata di lutto non solo in casa Inter ma per tutto il mondo del calcio italiano. Si è spento all'età di 83 anni Giuliano Sarti, portiere della Grande Inter con cui vinse, tra le altre, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Tarcisio Burgnich, ex compagno di squadra di Sarti, lo ha così ricordato a TMW Radio:

"Per me è stato il più grande portiere in grado di capire cosa volesse fare l'avversario col pallone. Lui leggeva il modo in cui l'avversario si preparava a calciare in porta. Aveva grande personalità anche sotto questo aspetto. Ricordo che in allenamento, nei due contro due, non riuscivi a fargli gol. Lui leggeva il gioco. Adesso abbiamo quel ragazzo del Milan, Donnarumma, che gli assomiglia: vede le traiettorie, prima che l'avversario calci".

PERSONA -"Un emiliano che ha vissuto tanto tempo a Firenze, la lingua la faceva girare bene. Intelligente e con personalità. Sotto l'aspetto tecnico, poi, non c'era discussione. Con chi ha legato di più? Non era uno che legava al gruppo così. Era un po' solitario, ma aveva davvero una grande personalità. Parlava anche di politica".

CON HERRERA -"Lo stimava, ma non era un allenatore come quelli di oggi, che ti prende e ti parla. Dettava questo e doveva essere quello".

INTER DEL FUTURO - "Se la società si mette a posto ok, perché i giocatori ci sono. C'è stata una differenza di 20 punti con la Juventus, è impossibile. I giocatori facevano quello che volevano, l'allenatore è solo. Se non ha l'aiuto di una figura che faccia da tramite è finito. Si dice squadra quando undici tirano tutti dalla stessa parte".