02:21 min

ultimora

Inter, Conte specialista delle partenze sprint: nel mirino la terza vittoria consecutiva

Fabio Alampi

Bilancio favorevole contro l'Udinese per il tecnico nerazzurro

L'inizio di stagione dell'Inter è stato decisamente positivo, con due vittorie nelle prime due gare di campionato: il nuovo tecnico nerazzurro, Antonio Conte, ha confermato la sua capacità di partire subito forte, come fatto nei suoi precedenti alla guida della Juventus e del Chelsea. Il Corriere dello Sport ricorda i precedenti dell'ex ct della Nazionale:

"La storia di Antonio Conte come allenatore dice che è abituato a iniziare il campionato con il piede pigiato sull'acceleratore. Basta dare un'occhiata ai risultati delle sue formazioni per capire che, in caso di successo stasera contro l'Udinese e di en plein di punti nelle prime 3 giornate, non ci sarebbe troppo da meravigliarsi. Una partenza perfetta il tecnico di Lecce l'ha fatta nel 2012-13, alla seconda stagione sulla panchina della Juve: batté Parma, Udinese, Genoa e Chievo prima di pareggiare alla quinta contro la Fiorentina, ma anche nel 2016-17 quando con il Chelsea ottenne 9 punti nei primi 3 turni della Premier contro West Ham, Watford e Burnley prima di essere fermato alla quarta dallo Swansea. Niente "cappotto", ma comunque rendimento assai positivo sia nel 2011-12 sia nel 2013-14: con la Juve Conte mise insieme in entrambe le occasioni 7 punti grazie alle affermazioni contro il Parma e il Siena e al pareggio contro il Bologna nel 2011-12 e ai successi contro Samp e Lazio prima dell'1-1 contro l'Inter. Nel 2017-18 al Chelsea l'unica volta in cui ha perso un match delle prime tre giornate: è successo contro il Burnley, alla prima, ma poi in compenso ha infilato una striscia di tre affermazioni con il Tottenham, l'Everton e il Leicester prima di pareggiare contro l'Arsenal alla quinta. A far sperare Conte nel tris ci sono anche i suoi precedenti con i friulani che ha battuto in 6 occasioni su 7 incontri totali: li ha messi sotto quando allenava l'Arezzo, eliminandoli ai calci ai rigore dalla Coppa Italia (dagli 11 metri segnò anche Ranocchia), ma pure quando era all'Atalanta, per non parlare dei tempi della Juve (4 vittorie e 1 pari)".