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Inter: il giorno di Karamoh. Depista tutti e all’Hotel Meilà, un ragazzo…

Riccardo Fusato

La lunga giornata di Karamoh è iniziata alle 5 di ieri mattina

La lunga giornata di Karamoh è iniziata alle 5 di ieri mattina. Partito da casa, è arrivato a Milano presto ed è stato scortato da un autista della società a sostenere le visite mediche prima all'Humanitas e poi al Coni, dove ha svolto la parte relativa all'idoneità fisica. Dopo pranzo, accompagnato da Oscar Damiani e dal figlio Giuseppe, era in sede dove ha messo a posto gli ultimi documenti, ha apposto la firma sul contratto che lo lega all'Inter e ha posato per le foto di rito. E' entrato e uscito da una porta secondaria per dribblare i giornalisti che lo aspettavano e alle 17 era già in hotel, non il solito utilizzato dall'Inter perché "occupato" dagli operatori di mercato. Peccato che di questo cambio di programma non fossero al corrente i tanti curiosi che ieri mattina al Melia lo hanno scambiato per un altro ragazzo di colore, ben vestito e con il cappellino. Quest'ultimo è stato al gioco, ha finto di essere Karamoh e si è fatto immortalare in parecchie foto e selfie.

(Corriere dello Sport)