Inter, tutto facile col Benevento. Spalletti trova risposte confortanti e allontana 3 pericoli

Il tecnico dell’Inter è soddisfatto della prova della squadra con il Benevento

di Andrea Della Sala, @dellas8427

L’Inter archivia in pochi minuti la pratica Benevento e accede ai quarti di finale di Coppa Italia dove troverà la Lazio. La squadra di Spalletti non sbaglia approccio e in pochi minuti chiude i conti non dando spazio ai sogni della squadra cadetta.

“Presunzione, pigrizia, silenzio: erano questi i tre pericoli per l’Inter prima di raggiungere la Lazio nei quarti di Coppa Italia. Visto che non ci sono complicazioni al superamento degli ottavi per la quindicesima volta nelle ultime sedici edizioni, si può confermare che l’Inter abbia rispettato e non sottostimato il Benevento, sesto in Serie B; la squadra si è data una mossa per tenere lontano l’imbolsimento da vacanza e non si è fatta impaurire da una cattedrale deserta per motivi disciplinari. Diverse fiammate, cinque gol su sei piovono all’inizio e alla fine dei tempi, vengono mischiate a frenate istintive, con troppi tiri lasciati (venti), ma i nerazzurri restano in corsa per il secondo trofeo nazionale, l’ultimo in assoluto preso dal club, quasi otto anni fa, non l’altro ieri”, si legge su La Gazzetta dello Sport.

“Se Spalletti chiedeva delle risposte a questo impegno, ne trova alcune confortanti. Tipo Candreva, che da settembre a oggi aveva corso in campionato soltanto per un quarto d’ora e non di fila. L’esterno è preciso sotto porta (doppietta e rigore procurato). Buoni i primi minuti stagionali per Padelli e Ranocchia che non cambiano aspetto alla difesa, perché il lato debole è quello di Vrsaljko. Per quanto riguarda altri recuperi di ex speranze finite ai margini, vedi Gagliardini e Dalbert, meglio il secondo del primo e la rete del brasiliano (la prima in nerazzurro) è un capolavoro di corsa e tiro. Se Perisic, al solito, decide quando accendersi, ma quando lo fa propone tre assist, la convivenza tra Icardi e Lautaro non è da coppia in viaggio di nozze: l’allenatore lo sa e non li mette vicini simil 4-4-2, ma tiene Martinez dietro al capitano, quando sono insieme. E la sistemazione spiega molto”, riporta il quotidiano..

 

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