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L’entourage di Higuain: “Ha scoperto che c’è qualche falla nel sistema”, e ora le battute…

Redazione1908

L'attaccante rossonero non ha digerito la direzione arbitrale

Higuain ha lasciato il campo di Milan-Juventus nel peggiore dei modi. Contro la sua ex squadra avrebbe voluto dimostrare di più. La Gazzetta dello Sport ha ricostruito la notte e il giorno dopo la sconfitta con la sua ex squadra. La vera delusione? Aver percepito una disparità di trattamento: "Ha ripensato a quel pomeriggio lì, quando ha abbandonato le speranze di scudetto con il Napoli a Udine. Condizioni diverse, certo, modi diversi. Quella volta la reazione dell’espulso Gonzalo Higuain era stata molto più violenta, ma la sensazione di frustrazione è più o meno la stessa e resta appiccicata addosso, come l’idea di essere stato meno tutelato rispetto a quello che è accaduto in altre situazioni. Higuain ha digerito il rigore sbagliato, raccontano gli amici, anche perché ne ha sbagliati altri, anche molto importanti. Con il Napoli, con l’Argentina. Ma non ha metabolizzato il pensiero dell’arbitro Mazzoleni che non voleva neppure andare a controllare sul video l’esistenza di un fallo da rigore. Ha avuto bisogno di essere sollecitato parecchio e quando ha mandato il Milan a tirare dal dischetto Gonzalo era soddisfatto, ma anche perplesso e frustrato, con una sensazione di disparità di trattamenti che gli è rimasta appiccicata addosso anche quando è rientrato nello spogliatoio dopo aver fallito il gol del pareggio. Nella sua testa, quella era una cosa importante, ma non fondamentale. Gli sarebbe piaciuto segnare, però ci sono cose più importanti. Higuain, dicono quelli del suo entourage, ha scoperto che c’è qualche falla nel sistema".

Higuain si è trattenuto - "Agli amici ha detto, con un sorriso, che tutto sommato alla fine a parole si è trattenuto, mentre era stato molto più violento prima, quando c’era da discutere del rigore e della possibile espulsione di Benatia. Ma il pensiero del marocchino che restava in campo mentre, per Gonzalo, avrebbe dovuto chiudere la partita quando tutto ancora sarebbe potuto accadere, non gli usciva dalla testa. Con un uomo in meno, anche con l’errore sul rigore, magari Allegri avrebbe dovuto togliere una punta, avrebbe dovuto aggiustare qualcosa, c’era tanto tempo per rimediare. E nella notte ce n’è stato per rimuginare su episodi passati, Higuain ha ripensato a tante battute degli amici napoletani sul sistema. Dal racconto di chi ha trascorso ore con lui a ragionare sulla partita emerge il ritratto di una persona serena, che sa di aver sbagliato, ma che pensa di aver percepito qualcosa di più grande del suo errore. E non lo dimenticherà tanto presto".

(GdS)