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Lombardo: “Mancini nome giusto per l’Italia. Ragionava da mister già quando giocava”

Daniele Vitiello

Così l'ex compagno di squadra del nuovo commissario tecnico azzurro

Durante Al Var dello Sport, nella mattinata di RMCSport è intervenuto Attilio Lombardo, ex giocatore di Sampdoria, Lazio e Juventus, che si è concentrato sul nuovo CT della nazionale italiana Roberto Mancini.

Si è emozionato a vedere Mancini in conferenza stampa?

"Sinceramente quando vesti l'azzurro, da calciatore o da allenatore, è sempre una emozione unica e indescrivibile. Lui non ha avuto molte soddisfazione in campo con l'italia, ma in panchina può sicuramente riparare. Credo sia il nome giusto per riportare in alto i nostri colori. Dovrà essere bravo a ricostruire la squadra".

Cosa potrà portare di nuovo Mancini alla Nazionale?

"Le intuizioni di un allenatore avvengono quando conosce il gruppo. In avanti Roberto avrà tanta scelta, ma sarà complesso farli convivere. Ci sono giocatori di grande talento e vogliosi di fare bene. Ricordiamo però che la Nazionale ha bisogno dei risultati e per ottenerli avremo bisogno anche dei De Rossi ad esempio, giocatori di esperienza che sanno come si vince".

Simeone e Mancini già davano da calciatori l'idea di poter diventare allenatori?

"Roberto sì, perché in campo ragionava come un mister. Per gli altri non lo so dire, perché è sempre complesso dire cose del genere. Ad esempio, però, non avrei mai creduto che Simone Inzaghi diventasse un tecnico così. Davvero tanti complimenti a lui".