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Repubblica – Consacrazione per Lukaku, il belga come Conte: Politano via, ha due opzioni

Alessandro De Felice

Il quotidiano analizza il successo dei nerazzurri sul Genoa con il gesto di Lukaku in evidenza

Nell'edizione di oggi, la Repubblica esalta il gesto di Romelu Lukaku, che nonostante sia in corsa per il titolo di capocannoniere ha preferito cedere il rigore del 4-0 a Sebastiano Esposito per permettergli di realizzare il primo gol a San Siro: "Il belga è secondo nella classifica marcatori, se la sta giocando, ma evidentemente per lui non è quello che conta. "Vai tu" ha detto in italiano il gigante al ragazzino. E con quel gesto, nel trionfo che manda l’Inter alla pausa invernale prima al pari con la Juve, si è affermato come leader in campo di una squadra che di leader ne ha già uno in panchina, riconosciuto e indiscutibile. [...] Se Ronaldo il gol di testa da cineteca l’ha fatto volando in alto, come un cestista, il gigante belga per insaccare la palla dell’1-0 ha dovuto piegarsi sulle ginocchia. Una mossa da sciatore, per abbassarsi all’altezza degli altri".

E proprio su Conte: "Il 4-0 col Genoa porta Conte a 42 punti dopo 17 gare. All’Inter ci erano riusciti solo Mancini e Mourinho. Chi Conte non ha ancora raggiunto è se stesso. Nell’anno record dello scudetto a 102 punti, il 2013/2014, a questo punto della stagione la sua Juve veleggiava a quota 46".

All'orizzonte c'è il mercato di gennaio: "Arrivata alla pausa in testa, l’Inter pensa al mercato di gennaio. Aspettando di capire chi arriverà alla Pinetina (i nomi dei papabili: Vidal, De Paul e Kulusevski su tutti) è probabile la partenza di Matteo Politano, fuori dai turni in attacco. Due le ipotesi: l’approdo a Firenze, o il prestito a Napoli in cambio di Llorente, che Conte voleva già in estate come vice Lukaku. Uno che, in ogni caso, non è facile rimpiazzare".