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Materazzi: “Inter superiore al Milan. Conte? Se non vince deve farsi domande. Bastoni e Gasp…”

Alessandro De Felice

Le dichiarazioni in collegamento con la BoboTV dell'ex difensore dell'Inter e della Nazionale italiana sulla squadra di Conte

Ospite della BoboTV, l'ex difensore dell'Inter Marco Materazzi ha parlato dei nerazzurri di Antonio Conte dopo il successo per 2-0 nel 'Derby d'Italia' contro la Juventus: "È stata la prima volta che ho visto la Juve così in difficoltà. L'Inter ultimamente ha dato una logica: Conte ha messo tutti al posto giusto e ultimamente gioca con gli stessi undici. L'Inter è stata fortunata nei momenti giusti e poi c'è la questione cambi. Con la Fiorentina i cambi fatti l'Inter ha vinto la partita: con le 5 sostituzioni puoi sbagliare anche la formazione. Conte ha solo un'opzione: vincere lo scudetto. Lui è un grandissimo allenatore, poteva vincere anche l'anno scorso. L'Inter quest'anno è partita per vincere e deve vincere. Il Milan sta facendo bene, alcuni calciatori stanno venendo fuori. Sarà bella la sfida fino alla fine ma l'Inter ha qualcosa in più. Conte, essendo il condottiero, se non dovesse vincere dovrà farsi delle domande. Mi auguro che vinca l'Inter. L'eventuale fallimento sarebbe da valutare analizzando un insieme di fattori e non solo l'allenatore".

Materazzi ha parlato anche di Alessandro Bastoni e dell'assist a Barella contro la Juve: "Il ragazzo era già pronto quando era a Parma. L'anno scorso ha fatto sedere Skriniar, uno dei più forti in Italia. L'anno scorso ha solo messo in atto quello che aveva imparato. È cresciuto all'Atalanta e ha imparato da un maestro come Gasperini. Il lancio con la Juve più lo rivedo e più godo. Ma non so quanto sia stato preparato. Non era pulito. A me piace tantissimo e va dato merito all'allenatore. Bastoni non viene preso mai alle spalle".

L'ex difensore ha parlato anche di Gian Piero Gasperini: "Gasperini all'Inter non ha trovato gente disposta al sacrificio. Non aveva giocatori per giocare a 3. È un allenatore che ti fa diventare un grande giocatore. Secondo me è da big ma non l'ha dimostrato. A Bergamo i risultati sono il frutto del lavoro sodo di una società molto organizzata. Lì l'allenatore è sopra a tutti, come dimostra il caso del Papu. Con i risultati ha portato tutti dalla sua parte".