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Mercato Inter – La lista Champions potrebbe favorire un altro ritorno di un ex del vivaio, ecco chi

Francesca Ceciarini

Daniel Bessa, ora al Verona, è da tempo sul taccuino dei dirigenti nerazzurri

L'Inter ha il miglior vivaio di Italia, è risaputo, e negli scorsi anni dove si dovevano rispettare parametri rigidi del Settlement Agreement con la UEFA spesso molti giovani sono stati ceduti per generare delle plusvalenze vitali per le casse del club.

Uno di questi è Daniel Bessa, prodotto della primavera di Stramaccioni che si è un po' perso negli anni anche grazie a causa di due gravi infortuni, ma ha fatto vedere nei 18 mesi in prestito al Genoa e prima ancora al Verona - che detiene il suo cartellino- sprazi del suo grande talento: ora il trequartista brasiliano potrebbe tornare per favorire la compilazione della lista Champions con giocatori prodotti dal vivaio:

"Con Cristiano Biraghi, siamo a 23 sempre che - come probabile - Federico Dimarco non lasci la compagnia (occhio al Sassuolo). La lista Uefa, alla luce che tra i baby ci sarà pure Sebastiano Esposito, non sarà risicata come quella di una stagione fa. Agli atti restano però il ricordo bruciante dell’eliminazione dalla Champions (quando, nella decisiva gara col Psv mancava Vecino, Nainggolan era acciaccato e Gagliardini non era in lista) e soprattutto quella con l’Eintracht costata l’uscita dall’Europa League quando Spalletti tra centrocampo e attacco aveva quattro assenze pesantissime. Per questo motivo, l’Inter sta valutando l’opportunità di inserire nell’ingranaggio pure Daniel Bessa, altro prodotto del vivaio che - come Biraghi - ha raggiunto un livello di affidabilità tale da permettergli di far ritorno alla base dalla porta principale," scrive Tuttosport.

Il brasiliano non sarebbe solo un ex vivaio utile per la lista, ma anche una riserva di qualità che al Genoa ha trovato continuità e si è misurato con lo stesso sistema di gioco che usa Conte:

"Bessa, tra l’altro, nell’ultima stagione al Genoa (36 presenze tra campionato e Coppa Italia) ha fatto una full immersion nel 3-5-2, dove a centrocampo ha giocato in tutti i ruoli e potrebbe essere così un formidabile jolly per Antonio Conte oltre a rimpinguare la pattuglia di azzurri in rosa (arrivati a quota tredici con Biraghi). Un innesto che potrebbe essere più facile nel caso in cui dovesse uscire Borja Valero che - al momento - sembra ai margini del progetto considerato che, nel caso in cui a Brozovic dovesse venire un raffreddore, il suo posto sarebbe preso da Sensi".

Bessa potrebbe rientrare in una trattativa che porterebbe Eddie Salcedo al Verona, giacchè il club scaligero non conta molto su di lui anche dopo l'esperienza positiva al Genoa:

"Il giocatore è stato proposto all’Inter che sta valutando costi e benefici di un affare last minute. Il fatto che con il Verona si sia aperto un canale diplomatico grazie alla cessione in prestito di Eddie Salcedo va considerato nell’economia della trattativa. Bessa, che non è andato nemmeno in panchina con il Bologna per un piccolo guaio fisico, non rientra nei piani del club gialloblù. Questo potrebbe favorire l’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto con l’Inter che possa rinsaldare il rapporto con il club gialloblù. Fatto sta che da giugno il nome dell’italo-brasiliano è sul tavolo di Marotta e Ausilio, ovvero da quando il Genoa avrebbe potuto riscattarlo per poi girarlo all’Inter in prestito (affare che doveva corredare le varie operazioni tra i club che hanno avuto come protagonisti Pinamonti, Radu, Rizzo oltre allo stesso Salcedo). Così non è stato ma, come sottolineato, l’idea di rendere ancora più strutturata la lista Uefa può spalancare ugualmente le porte dell’Inter a Bessa nel più classico degli affari da ultimo giorno di mercato".

( Tuttosport)