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Mihajlovic: “Contento per Inzaghi, stupito da Conte. Se l’Inter mi avesse chiamato…”

Matteo Pifferi

Nel corso di un'ampia intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l'allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic ha parlato anche di Inter

Nel corso di un'ampia intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l'allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic ha parlato anche di Inter. Ecco un estratto.

Eppure a molti in città (a Bologna, ndr) è sembrato che l’avventura stesse per interrompersi e che lei avesse preso tempo per valutare altre proposte.

«Alt, chiariamo subito. Io non ho preso alcun tempo e non ho trattato con altri club. Come ha spiegato anche l’ad Fenucci, a fine campionato la società mi ha proposto di vederci il 1 giugno per parlare della prossima stagione, lasciando a tutti una settimana libera per scaricare tensioni e tossine accumulate durante la stagione. Per me ci saremmo potuti vedere anche prima: la mia permanenza o meno a Bologna non dipendeva da altri club».

Mi vorrebbe dire che se l’avessero chiamata Juventus o Inter avrebbe rifiutato?

«No, non sono ipocrita. Avrei ascoltato e pure accettato. Come è normale che sia e se qualche allenatore al posto mio dice il contrario vi prende per il c.... Ma non ho mai preso tempo per aspettare proposte. Il Bologna, per tutto quello che rappresenta per me, non sarà mai nella mia testa un piano B. Come non lo è stata nessuna società in cui ho lavorato. Se non sto più bene in un posto, non sento le giuste motivazioni o non percepisco ambizioni simili alle mie, me ne vado e sto a casa. Senza bisogno di avere un altro club».

In Serie A c’è stata la rivoluzione degli allenatori. Cosa l’ha stupita di più?

«L’addio di Conte. Capita raramente che chi ha vinto lo scudetto in modo cosi convincente poi si separi. È chiaro che i programmi e le ambizioni tra lui e l’Inter non coincidevano più. Ma Conte, al di là della buonuscita, dimostra che si può rinunciare a una panchina importante se qualcosa non quadra più. Ha fatto in ogni caso un lavoro enorme. Sono contento per Simone Inzaghi, è bravo e troverà un solco tracciato».