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Nainggolan e Perisic: all’Inter tutti hanno una seconda chance. Presto toccherà anche a Icardi

Andrea Della Sala

I due giocatori dell'Inter sono stati decisivi ieri contro la Samp

Vittoria fondamentale per 2-1 contro la Sampdoria per l'Inter. Tre punti importanti che tengono le squadre dietro lontane e fanno ritrovare de giocatori importanti come Nainggolan e Perisic, autori ieri di una buonissima gara.

"All’Inter tutti hanno una seconda possibilità. E presto toccherà pure a Mauro Icardi averla. La parabola di Radja Nainggolan (e, nel suo piccolo, pure quella di Dalbert) insegna che Luciano Spalletti non dimentica nessuno. Il gol da tre punti con la Samp, oltre a regalare all’Inter la terza vittoria in una settimana dopo quelle con Parma e Rapid, certifica la resurrezione del Ninja, uscito dal campo tra gli applausi dei loggionisti dopo aver segnato il suo quarto gol in nerazzurro. Reti, fatta eccezione quella del 5-0 al Genoa, mai banali: a Bologna aveva sghiacciato una partita che fino a quel momento era stata inguardabile, a Eindhoven aveva riacciuffato il Psv aprendo la strada per il sorpasso a firma Icardi (guarda caso). Ieri invece ha fiaccato la resistenza della Samp che, dopo il gol di Gabbiadini, arrivato un paio minuti dopo l’1-0 di D’Ambrosio, già pregustava di mettere fine a un periodo un po’ così andando a prendere punti a San Siro. Per la squadra allenata da Marco Giampaolo è invece arrivata la terza sconfitta consecutiva dopo quelle patite con Napoli e Frosinone ma la Samp, giocando così, si toglierà ancora soddisfazioni in questo campionato. Per l’Inter, alla luce della vittoria del Milan a Bergamo e dell’impegno - non impossibile - che attende stasera la Roma all’Olimpico con il Bologna, era fondamentale vincere. E alla fine è arrivata una vittoria che dimostra come la squadra risponda ancora bene alle sollecitazioni di Spalletti che ieri è addirittura piombato in campo come un assatanato durante l’esultanza seguita alla rete di Nainggolan per catechizzare ulteriormente i giocatori, visto che l’ansia da prestazione aveva fatto perdere pericolosamente all’Inter le distanze tra i reparti", si legge su Tuttosport.