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Napoli, Osimhen: “Contro il Milan c’era rigore. Crediamo ancora allo scudetto”

Fabio Alampi

L'attaccante nigeriano è tornato sulla sfida di domenica sera e rilancia la corsa degli azzurri al tricolore

Victor Osimhen, attaccante nigeriano del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss: "La sconfitta col Milan ci ha fatto male. Non abbiamo fatto una grande gara ma naturalmente siamo consapevoli di aver giocato contro una squadra forte. Abbiamo analizzato approfonditamente la partita e gli errori commessi per correggerli ma ribadisco che è stata una sconfitta dura da digerire".

C'era il rigore su di te nel primo tempo?

"Ovviamente era fallo. Non ho cercato di simulare perché se l'avessi fatto avrei preso il cartellino giallo. Mi aspettavo che l'arbitro andasse al Var ma così non è stato. Peccato ma va bene, la decisione dell'arbitro è stata diversa e va accettata".

Dopo il Milan una parte della tifoseria non crede più allo Scudetto. Ma la classifica dice che siete ancora in piena corsa. Voi ci credete ancora?

"Certo che ci crediamo. Anche I tifosi devono continuare a crederci nonostante la sconfitta col Milan. Siamo consapevoli della nostra forza e continuiamo a sperare nel meglio. Io ci credo tanto. Sappiamo che da qui al termine della stagione affronteremo tante partite difficili ma ci crediamo ancora".

Latua crescita tecnico tattica e la tua pericolosità offensiva cresce a vista d'occhio. Senti di essere migliorato rispetto a quando sei arrivato?

"Certo. Sapevo già al mio arrivo a Napoli che l'impatto con il calcio italiano sarebbe stato importante sia per me che per il mio modo di interpretare il calcio. Ho imparato tanto anche dagli altri attaccanti guardandoli e studiandoli. Mi riferisco anche a quelli che giocano i altri campionato. Però so che ho ancora da migliorare e sto lavorando per questo e continuerò a farlo".

Quanto ti sta aiutando in questo mister Spalletti?

"Spalletti è stato fondamentale per la mia ulteriore crescita sin da quando è arrivato. Posso solo dirgli un grande grazie ma non solo io, parlo anche a nome dei miei compagni. È stato bravo a incoraggiarci sempre a prescindere dai risultati e dalle difficoltà legate soprattutto agli infortuni. Ha arricchito ogni calciatore della rosa incluso me naturalmente. Mi sento privilegiato a percorrere questo cammino al suo fianco e so che ancora tanto potrà insegnarmi".