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PASINI (CORSERA): «INTER DIGA MOBILE, MAZZOLENI PESSIMO. IL GOL DI BABACAR È UN ATTO…»

La Fiorentina ieri sera al Franchi ha indirizzato subito la partita come aveva impostato Sousa ovvero ha morso subito il match e, come annota Alessandro Pasini sulle pagine del Corriere della Sera: «Ha spinto l’Inter alle corde come si fa con...

Lorenzo Roca

La Fiorentina ieri sera al Franchi ha indirizzato subito la partita come aveva impostato Sousa ovvero ha morso subito il match e, come annota Alessandro Pasini sulle pagine del Corriere della Sera: «Ha spinto l’Inter alle corde come si fa con un pugile di due categorie più piccolo: Bernardeschi sulla sinistra è una bella mossa che mette in croce Nagatomo e punge Handanovic, poi persino Miranda sbaglia e libera Ilicic che trova ancora il portiere, poi di nuovo Ilicic tira a colpo sicuro ma Telles salva sulla linea. Il 4-2-3-1 di Paulo Sousa funziona bene, anche perché il centrocampo nerazzurro fatica a collegarsi col tridente Palacio-Icardi-Eder, confermato da Mancini per la terza volta consecutiva. L’inversione a U arriva improvvisa al 26’, quando alla sua prima azione sensata l’Inter passa. Tutto parte da Kondogbia che percuote la trequarti viola e imbuca sul taglio al solito perfetto di Palacio; dal fondo l’argentino mette palla in area dove Roncaglia, collassato chissà perché verso Icardi già marcato a sufficienza, non c’è, e Brozovic può colpire solissimo e felice. La Fiorentina accusa il colpo, va sottoritmo e comincia a perdere palloni e distanze. La ripresa parte come il primo tempo: possesso viola al 64% e diga mobile dei manciniani, che le corse di un Palacio multitasking fa apparire di 12 uomini, tiene quasi con comodità. Il momento horror di quella che una volta era la migliore difesa della serie A però non poteva mancare e arriva al 15’: su cross di Iicic, a linea schierata, Murillo salta incredibilmente fuori tempo e spizza un assist per Borja Valero che di testa appoggia l’1-1. È certamente un atto di giustizia, mentre non lo sono 4 minuti dopo il non-fischio del pessimo Mazzoleni sul mani di Telles in area e nemmeno l’espulsione dello stesso terzino brasiliano per un secondo giallo dopo contatto con Bernardeschi».

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