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Pinamonti: “Soffro vedendo la sofferenza creata dal Coronavirus. In casa…”

Daniele Vitiello

Le parole del giovane attaccante a proposito del difficile momento attraversato dall'Italia

Andrea Pinamonti, attaccante del Genoa in prestito dall'Inter, ha parlato ai microfoni di TMW direttamente da casa sua, dove sta trascorrendo la quarantena: "Fortunatamente sto bene, sono a casa. Sto seguendo con preoccupazione, come tutti, la situazione. Mi tengo informato. Soffro vedendo quanta sofferenza abbia creato e continui a creare la pandemia a livello globale".

Come trascorre le sue giornate?

"Le giornate sono molto lunghe e, per certi versi, possono diventare anche un po’ noiose dopo un po'. Essendo un dormiglione, al mattino mi piace riposare. Faccio le cose con una calma insolita, rispetto ai ritmi che avevo prima della sospensione. Poi prepariamo il pranzo, seguendo le istruzioni ricevute dal nostro biologo nutrizionista. Sto imparando parecchie ricette insieme alla mia fidanzata. Nel pomeriggio mi alleno in casa seguendo le indicazioni dello staff con tutti gli attrezzi a disposizione. Poi tra un film, la cena e una serie tv, finisce la giornata. Sento sempre famigliari, parenti e amici per sincerarmi di come stiano".

Organizzate tornei online alla playstation con i compagni di squadra?

"Con i compagni mi sento praticamente tutti i giorni, però non giochiamo quasi mai alla play. Cerchiamo di coltivare lo spirito di squadra anche a distanza. Scambiamo impressioni e ci sforziamo di guardare al futuro con un pizzico di ottimismo, per quanto sia possibile in questo periodo...".

Mister Nicola vi ha dato un programma di allenamento specifico?

"Mister Nicola è molto presente anche in questo periodo lontani dal campo. Chiama spesso per sentire come stiamo, come vadano gli allenamenti e per sincerarsi di tutto in prima persona. Ci ha fatto avere da subito, attraverso i suoi collaboratori, diversi programmi di lavoro calibrati sulle esigenze personali: non mancano le alternative... Pur non trattandosi di sedute collettive tra campo e palestra con la squadra, alla fine risultano molto impegnative lo stesso e i frutti si vedono".

Dall'arrivo di Nicola avete cambiato marcia. Cosa è cambiato?

"Con l'arrivo del mister è cambiato tanto, a partire dai risultati. Quando riesci a muovere la classica ad ogni partita, si crea un entusiasmo diverso. Lavori più sereno in settimana e arrivi ancora più carico e motivato al giorno della partita. Quello che più mi ha colpito del mister è la sua determinazione, è sempre sul pezzo e non molla mai!”.

Quando si potrà tornare in campo secondo lei?

"Non ne ho la minima idea purtroppo. Sappiamo però che è una questione molto delicata e che prima di tutto sia prioritario pensare alla salute di tutte le persone, senza sottovalutare nulla e aiutando chi ci sta aiutando. L'esempio di coloro che sono impegnati in prima linea, medici, infermieri e addetti negli ospedali, dà forza a tutti!".