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Pioli, avventura finita. Zhang vuole nome di spessore: Simeone, poi Spalletti e Silva

Andrea Della Sala

Il tecnico chiuderà la sua avventura nerazzurra con questa stagione. Poi sarà pressing sul Cholo

Il momento negativo dell'Inter continua e dopo la sconfitta alla Fiorentina anche l'Europa League è ora lontana. La sconfitta del Milan tiene vicino i preliminari di Europa League, ma raggiungerli sarebbe comunque un disastro. Il risultato è che anche la prossima stagione, per il sesto anno di fila, l’Inter resterà fuori dalla Champions, e per il terzo anno negli ultimi sei rischia di guardare l’Europa League dal divano. Dopo la sconfitta di Firenze, Stefano Pioli ha parlato a lungo con la dirigenza, il suo staff e con la squadra. Lo spogliatoio non l’ha né scaricato né gli gioca contro, semplicemente la rosa non è all’altezza, tecnicamente e mentalmente.

L'Inter si sta guardando intorno per la prossima stagione e in settimana arriverà a Milano Jindong Zhang che da tempo insiste sulla necessità di portare nomi di spessore internazionale. Ci ha provato senza successo con l’ex c.t. Antonio Conte e, seppur con poche speranze, ridarà l’assalto a Diego Simeone. L’allenatore dell’Atletico Madrid aveva un contratto fino al 2020, ha chiesto di accorciarlo a giugno 2018. Il club lo ha accontentato, ma avrebbe inserito una clausola rescissoria di 20 milioni, anche se le parole di Villaverde direttore esecutivo dei colchoneros lasciano poche speranze per una sua partenza. Scottati dall’avventura De Boer, Simeone è l’unico straniero a convincere pienamente. Le alternative sono l’ormai ex tecnico della Roma Luciano Spalletti e, più staccato, Marco Silva. L’allenatore portoghese dell’Hull City è straniero, ma ha il sostegno dell’agente Kia Joorabchian, vicino a Suning. L’outsider è un altro portoghese, Leonardo Jardim del Monaco.