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Pirlo: “Siamo l’Italia, andiamo al Mondiale. Tutti aspettiamo Verratti. Il mio erede…”

Marco Macca

L'ex centrocampista ha parlato prima della partita tra Svezia e Italia

Tra eredi, la giusta tensione per la partita e ricordi. Andrea Pirlo (LEGGI ANCHE QUI), intervenuto a Sky Sport nel prepartita della sfida tra Svezia e Italia, ha spaziato tra passato e presente, regalando qualche consiglio agli ex compagni che stasera si giocheranno una parte importante di futuro:

"Più difficile l'addio al calcio o quello alla Nazionale? Il primo è stato programmato, il secondo è maturato dopo aver visto che c'erano alcuni giovani che stavano in campo meglio di me. Me la sono comunque goduta e l'ho programmata per bene. Avrei cercato di arrivare al top anche da trequartista, ho sempre sognato fin da piccolo di essere uno dei migliori. Sono stato fortunato a raggiungerlo anche in un'altra posizione. Sono molto felice degli apprezzamenti da parte del mondo del calcio, vuole dire che ho fatto qualcosa di buono e di questo sono contento. De Rossi? Era nell'aria il fatto che mi superasse come numero di presenze in Azzurro, una partita importante come questa vale questa cosa. E' un mio amico e sono contento per lui. Verratti? Deve giocare il suo calcio, che è diverso dal mio. E' un ragazzo a cui piace andare in giro per il campo, impostando e attaccando. E' un po' irruento nella riconquista della palla, ma è giovane e può migliorare. E' in un momento importante della carriera, tutti lo aspettano. Queste partite sono troppo belle da giocare, ci vogliono personalità e voglia e non bisogna avere paura. Siamo l'Italia e dobbiamo andare al Mondiale. Il mio erede sulle punizioni? Giovinco sta tirando molto bene in America, in Italia Pjanic e Dybala"

(Fonte: Sky Sport)